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Oncologia: Gilead accelera con acquisizione di Tubulis per $3,15 mld

Ifight Gilead Sciences ha annunciato di aver esercitato le sue opzioni su quattro programmi clinici di Arcus Biosciences per farmaci antitumorali

Prosegue senza rallentamenti la strategia di espansione di Gilead Sciences, che annuncia la terza acquisizione del 2026: l’azienda statunitense investirà 3,15 miliardi di dollari upfront per rilevare Tubulis

Prosegue senza rallentamenti la strategia di espansione di Gilead Sciences, che annuncia la terza acquisizione del 2026: l’azienda statunitense investirà 3,15 miliardi di dollari upfront per rilevare Tubulis, biotech tedesca specializzata in piattaforme di nuova generazione per gli anticorpi coniugati a farmaco (ADC). L’accordo prevede anche fino a 1,85 miliardi di dollari in milestone.

L’operazione si inserisce in una più ampia offensiva di dealmaking con cui Gilead punta a rafforzare il proprio portafoglio in oncologia, con particolare attenzione agli ADC, una delle aree più dinamiche e promettenti dello sviluppo farmaceutico.

Le tecnologie sviluppate da Tubulis consentono infatti un legame più stabile e selettivo tra anticorpo e farmaco citotossico, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e ridurre gli effetti collaterali.

Fondata in Germania, Tubulis si è distinta negli ultimi anni per una piattaforma proprietaria che permette di ottimizzare il “payload” e il sistema di rilascio degli ADC, elementi chiave per aumentare la precisione terapeutica. L’acquisizione offre quindi a Gilead accesso immediato a competenze e asset innovativi, rafforzando la pipeline in un segmento altamente competitivo

La scommessa sugli ADC non è nuova per Gilead. L’azienda ha consolidato la propria presenza nel settore già nel 2020 con l’acquisizione di Immunomedics per 21 miliardi di dollari, ottenendo il controllo di Trodelvy (sacituzumab govitecan), oggi uno dei principali asset oncologici in commercio, utilizzato in diversi tumori metastatici tra cui carcinoma mammario triplo negativo e carcinoma uroteliale.

L’interesse per Tubulis si inserisce in una relazione già avviata: nel 2024 le due aziende avevano siglato una partnership che garantiva a Gilead accesso alle piattaforme tecnologiche della biotech, con un pagamento iniziale di 20 milioni di dollari e fino a 415 milioni in milestone. Tubulis, nel frattempo, si è affermata come una delle realtà emergenti nel campo degli ADC, sostenuta anche da un round di serie C da 344 milioni di euro nel 2025.

Il deal attuale rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita esterna annunciata dal CEO Daniel O’Day, che a inizio anno aveva parlato di una posizione di forza nelle operazioni di M&A. Negli ultimi mesi, Gilead ha infatti messo a segno acquisizioni rilevanti, tra cui Arcellx per 7,8 miliardi di dollari e Ouro Medicines per 1,67 miliardi.

Dal punto di vista scientifico, l’asset più avanzato di Tubulis è TUB-040, un ADC diretto contro NaPi2b che veicola un inibitore della topoisomerasi I. Il candidato è attualmente in sviluppo clinico (fase 1b/2) per il carcinoma ovarico resistente al platino e per il tumore del polmone non a piccole cellule. Nei dati preliminari, il farmaco ha mostrato un tasso di risposta complessivo del 59% nel carcinoma ovarico resistente, spingendo l’azienda a pianificare rapidamente studi registrativi e l’espansione ad altre indicazioni e stadi di malattia.

Il target NaPi2b rappresenta una sfida storica per gli ADC: diversi programmi sviluppati in passato da aziende come Roche, Mersana e Zymeworks sono stati interrotti o rallentati per risultati clinici deludenti. In questo contesto, i risultati ottenuti da TUB-040 suggeriscono che la piattaforma di Tubulis potrebbe ampliare la finestra terapeutica, migliorando il bilancio tra efficacia antitumorale e tollerabilità.

Gilead intende ora mettere a disposizione la propria capacità di sviluppo clinico per accelerare il percorso del candidato verso studi pivotal. Parallelamente, Tubulis continuerà a operare come organizzazione di ricerca dedicata, con il sito di Monaco destinato a diventare un hub strategico per l’innovazione nel campo degli ADC.
Con questa acquisizione, Gilead rafforza ulteriormente la propria posizione in uno dei segmenti più competitivi dell’oncologia di precisione, puntando a integrare tecnologie avanzate e pipeline promettenti per consolidare il proprio ruolo nello sviluppo di terapie mirate di nuova generazione.

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