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Militare francese ucciso in Libano, Macron accusa Hezbollah

unifil libano

Photo by Kandice Ardiel (UN)

Attacco contro l’Unifil in Libano, morto un militare francese. Macron: “Tutto lascia pensare sia responsabilità di Hezbollah”. Tre, invece, i peacekeeper feriti

“Una pattuglia Unifil impegnata nella bonifica di ordigni esplosivi lungo una strada nel villaggio di Ghanduriyah, al fine di ristabilire i collegamenti con le posizioni Unifil isolate, è stata fatta oggetto di colpi d’arma da fuoco sparati da attori non statali. Tragicamente, un peacekeeper è deceduto a causa delle ferite riportate e altri tre sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave. Lo riferisce in una nota pubblicata su Telegram l’Unifil stesso.

“I peacekeeper feriti sono stati trasportati in strutture mediche per ricevere le cure necessarie. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi del coraggioso peacekeeper che ha perso la vita al servizio della pace. I nostri pensieri e i nostri auguri vanno alla completa e rapida guarigione dei peacekeeper feriti“, si legge ancora nel messaggio.

“Unifil- prosegue  la Forza militare di peacekeeping dell’ONU – condanna questo attacco deliberato contro i peacekeeper impegnati nello svolgimento delle loro missioni. Il lavoro delle squadre di bonifica di ordigni esplosivi è di vitale importanza nell’area operativa della missione, soprattutto alla luce delle recenti ostilità”. Nella nota, Unifil fa sapere di aver “avviato un’indagine per accertare le circostanze di questo tragico incidente. Una prima valutazione indica che gli spari provenivano da attori non statali (presumibilmente Hezbollah)“.

“Ribadiamo – conclude Unifil -gli obblighi di tutti gli attori ai sensi del diritto internazionale e di garantire la sicurezza del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite in ogni momento. Gli attacchi deliberati contro i caschi blu costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, e possono configurarsi come crimini di guerra”. Per questo motivo, Unifil “esorta il governo libanese ad avviare tempestivamente un’indagine per identificare e perseguire i responsabili dei crimini commessi contro i caschi blu”.

MACRON: “TUTTO LASCIA PENSARE CHE LA RESPONSABILITÀ SIA DI HEZBOLLAH”

“Il sergente capo Florian Montorio del 17º reggimento del genio paracadutista di Montauban è caduto questa mattina nel sud-Libano durante un attacco contro l’Unifil. Tre dei suoi fratelli d’arme sono feriti e sono stati evacuati”, scrive su X il presidente Emmanuel Macron. “La Nazione si inchina con rispetto e rivolge il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano”, aggiunge. E, come Unifil, suggerisce: “Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah. La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e assumano le loro responsabilità al fianco dell’Unifil”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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