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Fabrizio Arcuri firma la 78ª Estate Teatrale Veronese: presentato il cartellone 2026

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Presentato il cartellone della 78ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese, che inaugura un nuovo corso artistico sotto la direzione di Fabrizio Arcuri

Presentato il cartellone della 78ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese, che inaugura un nuovo corso artistico sotto la direzione di Fabrizio Arcuri, proiettando il festival più longevo d’Italia in una dimensione sempre più internazionale.

Il titolo scelto per il 2026, (H)Earth of Glass, restituisce con precisione la tensione che attraversa l’intero progetto: la terra come materia viva, fragile e generativa, assunta come dispositivo poetico e critico per interrogare il presente. Ne emerge un festival che non si limita a custodire la tradizione, ma la riattiva, ponendola in dialogo con i linguaggi della contemporaneità.

Cuore pulsante resta il Teatro Romano, attorno al quale si sviluppa una costellazione di spazi e interventi che trasformano Verona in un paesaggio culturale diffuso. Il cartellone articola un sistema complesso e coerente di sezioni — dal Festival Shakespeariano alle Grand Soirées, dalla danza internazionale alle contaminazioni musicali, fino ai progetti urbani e alle nuove drammaturgie — costruendo un ecosistema capace di tenere insieme grandi maestri e nuove generazioni, ricerca e accessibilità, radicamento e apertura.

Tra gli artisti e le artiste protagoniste e protagonisti: Declan Donnellan, Stefano Massini, Toni Servillo, Nicola Piovani, Massimo Cacciari, Filippo Timi, Lella Costa, accanto a realtà internazionali come Peeping Tom, Yoann Bourgeois Art Company e Momix, in un dialogo continuo tra scena italiana ed europea.

Particolare attenzione è rivolta alle giovani artiste e ai giovani artisti, coinvolti non solo come pubblico ma come parte attiva del processo creativo, in una progettualità che guarda al teatro come spazio di formazione, partecipazione e trasformazione.

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