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Gintsugi e lo straniero interiore: il viaggio di STRANGER

musica

Come una danza, avvolgente e ritmata, ripetuta finché tutto intorno brucia: Stranger (in collaborazione con le etichette Beautiful Losers e NOS Records) è il nuovo brano di Gintsugi

Come una danza, avvolgente e ritmata, ripetuta finché tutto intorno brucia: Stranger (in collaborazione con le etichette Beautiful Losers e NOS Records) è il nuovo brano di Gintsugi.

Accompagnato anche da un lyric video, è il primo singolo che anticipa l’uscita dell’EP Strangers, registrato tra Italia e Francia e in arrivo nell’autunno 2026.

Il brano, costruito su una melodia ipnotica che ritorna e si distende nel tempo, si rivolge alla parte più sconosciuta di noi: quella che ci porta a dire “non so cosa mi sia preso”. È un dialogo intimo con ciò che resta sotto la superficie, con la nostra dimensione più autentica e desiderante — a volte socialmente inappropriata, ma senza dubbio la più vitale: quella dimensione silenziosa che non si lascia addomesticare dalle convenzioni.

Il brano, prodotto in stretta collaborazione con Maurizio Sarnicola al Goldmine Records immerso nelle campagne del Cilento, è per scelta realizzato in analogico. Una decisione che non riguarda solo il suono, ma si prolunga nell’immaginario visivo con la copertina scattata dall’artista Sonia Martina.

Più che una dichiarazione tecnica, è una presa di posizione estetica. La creazione diventa così uno spazio di esplorazione, dove anche strumenti familiari come il sintetizzatore possono rivelare qualcosa di inatteso, quasi “straniero”.

È proprio in questa tensione tra controllo e scoperta che il progetto trova la sua identità. Un lavoro che si sottrae alla logica del prodotto finito per privilegiare invece il percorso, restituendo all’ascolto una dimensione più aperta, instabile e profondamente viva.

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