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Atto di clemenza concesso da Mattarella a Nicole Minetti: la spiegazione del Quirinale

nicole minetti

Atto di clemenza per Nicole Minetti, la nota del Quirinale: “Decisione anche per motivi familiari”. Il Colle spiega le ragioni del provvedimento

Il Quirinale interviene con una nota ufficiale per chiarire le motivazioni alla base dell’atto di clemenza concesso a Nicole Minetti, condannata in via definitiva a 2 anni e 10 mesi nell’ambito del processo Ruby bis. In un messaggio diffuso sui canali social della Presidenza della Repubblica, si sottolinea che la decisione si fonda su più elementi, tra cui anche motivi di carattere umanitario e familiare.

In particolare, il Colle evidenzia che il provvedimento è stato adottato anche alla luce delle “gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore”, che necessita di cure specifiche presso strutture altamente specializzate.

IL PARERE DELLA PROCURA

Nella nota si precisa inoltre che sulla concessione dell’atto di clemenza si è espresso favorevolmente il procuratore generale della Corte d’appello competente, attraverso un parere articolato che ha contribuito alla valutazione complessiva del caso.

LA TUTELA DEL MINORE

Il Quirinale richiama anche i limiti imposti dalla normativa sulla privacy, spiegando che non è possibile rendere noti ulteriori dettagli sulle condizioni di salute del minore coinvolto. Un richiamo che punta a garantire la tutela dei dati sensibili, soprattutto quando riguardano soggetti vulnerabili.

IL PROVVEDIMENTO

L’atto di clemenza rientra tra le prerogative del Presidente della Repubblica e può essere concesso in presenza di specifiche condizioni, anche di natura umanitaria. La nota diffusa oggi interviene per fornire un chiarimento ufficiale su un provvedimento che ha suscitato attenzione nel dibattito pubblico.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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