Al via i negoziati Usa-Iran a Islamabad, ma le trattative partono in salita. Teheran chiede estensione della tregua e sblocco dei fondi. Scenario ancora fragile
Sono arrivati a Islamabad i rappresentanti di Stati Uniti e Iran per avviare nuovi colloqui sul cessate il fuoco, una tregua che appare ancora fragile. I negoziati, mediati dal Pakistan, rappresentano uno dei momenti più delicati del confronto tra le due parti dall’inizio della crisi.
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La delegazione americana è guidata dal vicepresidente JD Vance, mentre quella iraniana è guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. I colloqui si tengono in Pakistan, che sta svolgendo un ruolo di mediazione, in un clima definito ad alta tensione e con misure di sicurezza rafforzate a Islamabad.
Secondo quanto riportano BBC e Guardian, le trattative partono in salita, con condizioni precise poste da Teheran e divergenze ancora aperte su più fronti.
LE CONDIZIONI DELL’IRAN
L’Iran ha chiarito che il negoziato potrà proseguire solo a determinate condizioni, tra cui l’estensione del cessate il fuoco anche al Libano e lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero.
Richieste che, secondo Reuters, non trovano al momento un’apertura da parte degli Stati Uniti, soprattutto sul fronte libanese, dove la situazione resta altamente instabile.
UNA TREGUA ANCORA INSTABILE
I colloqui arrivano dopo un cessate il fuoco temporaneo già messo sotto pressione da accuse reciproche di violazioni. Secondo BBC e AP, sul terreno continuano tensioni e operazioni militari indirette nella regione, in particolare lungo il fronte libanese, contribuendo a rendere il quadro estremamente fragile.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

