Netanyahu ha comunicato di aver dato disposizione al suo governo di avviare colloqui diretti con il Libano “il prima possibile”
La tregua tra Stati Uniti, Israele e Iran, tiene ma ogni ora che passa si fa sempre più fragile. Donald Trump ha scritto che: “L’Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo stretto di Hormuz. Questo non è l’accordo che abbiamo stipulato”. In un post precedente aveva scritto: “Ci sono notizie secondo cui l’Iran starebbe imponendo pedaggi alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz: è meglio che non lo stiano facendo e, se lo stanno facendo, meglio che smettano subito”.
Dall’inizio del cessate il fuoco solo sette navi hanno attraversato finora lo stretto di Hormuz, nessuna di queste trasportava gas o petrolio. Centinaia rimangono bloccate nel Golfo.
Israele non si ferma nemmeno sulle ambulanze
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane Eyal Zamir ha affermato che le forze israeliane continuano le loro operazioni di combattimento nel Libano meridionale e che: “non sono in un cessate il fuoco” con Hezbollah ma “uno stato di guerra”.
Gli fa eco il portavoce dell’Idf Avichay Adraee su un post pubblicato su X: “Avvertimento urgente e grave: ribadiremo che, nell’ambito delle sue attività terroristiche, Hezbollah sta utilizzando le ambulanze in modo militare su larga scala. È necessario fermare immediatamente l’uso militare delle strutture mediche e delle ambulanze e confermiamo che, in caso di mancata cessazione di questo comportamento, Israele agirà in conformità al diritto internazionale contro qualsiasi attività militare condotta dall’organizzazione terroristica Hezbollah utilizzando tali strutture e ambulanze“.
Benjamin Netanyahu però ha comunicato di aver dato disposizione al suo governo di avviare colloqui diretti con il Libano “il prima possibile”. La presa di posizione è stata diffusa con un messaggio sul social X in lingua ebraica. Netanyahu ha riferito di aver preso la decisione alla luce delle “ripetute richieste” da parte del Libano di aprire negoziati. Il primo ministro ha aggiunto che i colloqui si concentreranno “sul disarmo di Hezbollah e sulla costruzione di relazioni pacifiche tra Israele e Libano”.
Francia, Spagna e Pakistan condannano le violazioni di Israele
Una condanna unanime dai ministri degli Esteri francese e pakistano è arrivata nei connfronti di Israele. Lo scrive su X il ministro degli Esteri Mohammad Ishaq Dar affermando di aver ricevuto oggi una telefonata dal Ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot. “Il Ministro Barrot si è congratulato con il Pakistan per il suo ruolo nel garantire l’accordo iniziale di cessate il fuoco e ha espresso sostegno agli sforzi continui del Pakistan verso una via diplomatica per una pace e stabilità durature nella regione. Entrambi i leader hanno espresso preoccupazione per le gravi violazioni del cessate il fuoco avvenute in Libano e hanno sottolineato l’importanza di un’attuazione completa e del rispetto del cessate il fuoco. Entrambe le parti hanno riaffermato il loro impegno a rafforzare le relazioni bilaterali, a migliorare la cooperazione economica e commerciale, e hanno concordato di rimanere in contatto”.
“Il Libano è una vergogna per la coscienza dell’umanità. Il livello di violenza, la violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario da parte di Israele è inaccettabile”, lo scrive su X il ministro degli Esteri spagnolo Josè Manuel Albares.

