Grazie al fragilissimo cessate il fuoco tra Usa e Iran, oggi non si sono registrate vittime in Iran
Israele senza tregua. Mentre Stati Uniti e Iran mettono in pausa la guerra per due settimane, Netanyahu chiama fuori il Libano dal cessate il fuoco e rilancia con la campagna più pesante dall’inizio della guerra.
In tutta risposta l’Iran chiude lo Stretto di Hormuz, costringendo le petroliere a fare inversione. L’Iran ha fatto sapere oggi che consentirà alle navi di transitare in conformità con le “norme internazionali e il diritto internazionale” una volta che gli Stati Uniti avranno posto fine alla loro “aggressione” in Medio Oriente e Israele smetterà di attaccare il Libano. È quanto ha detto il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, parlando con la Bbc. Il vice ministro ha dichiarato che l’Iran ha chiuso lo Stretto dopo che Israele, alleato degli Stati Uniti, ha commesso una “grave violazione intenzionale del cessate il fuoco”.
Grazie al fragilissimo cessate il fuoco tra Usa e Iran, nelle ultime 24 ore, il primo giorno intero dopo la tregua, l’agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency, ha riferito che non si sono registrate vittime in Iran. Harana ha registrato comunque almeno 20 attacchi, molti dei quali a ridosso dell’annuncio. Secondo l’agenzia dall’inizio della guerra sono stati uccisi almeno 1.701 civili, tra cui 254 bambini, in Iran. Il Libano è un capitolo a parte.
Richiesta di cessate il fuoco
Diversi leader europei, inclusi quelli di Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna, oltre ai premier di Giappone e Canada, alla Commissione europea e al Consiglio europeo, hanno diffuso un comunicato congiunto con cui chiedono che il cessate il fuoco raggiunto tra Stati Uniti, Israele e Iran riguardi anche il Libano.
Trump: il nostro esercito si sta riposando
Trump ci tiene aggiornati dal suo social, Truth: “Tutte le navi, gli aerei e il personale militare statunitensi, con munizioni, armamenti e qualsiasi altra cosa appropriata e necessaria per la persecuzione e la distruzione letale di un nemico già sostanzialmente indebolito, rimarranno in Iran e nelle aree circostanti fino a quando il VERO ACCORDO raggiunto non sarà pienamente rispettato. Se per qualsiasi motivo ciò non dovesse accadere, il che è altamente improbabile, allora “inizieranno gli scontri a fuoco”, più grandi, migliori e più forti di quanto si sia mai visto prima. L’accordo è stato raggiunto molto tempo fa e, nonostante tutta la falsa retorica contraria, NESSUNA ARMA NUCLEARE e lo Stretto di Hormuz SARÀ APERTO E SICURO. Nel frattempo, il nostro grande esercito si sta preparando e riposando, in attesa della sua prossima conquista. L’AMERICA È TORNATA!”

