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Giorgetti: “Se la crisi perdura occore avere una risposta unitaria europea”

Giancarlo Giorgetti (Foto Presidenza del Consiglio)

Il ministro dell’Economia al Question Time: “Valutare la tassazione degli extra profitti e ragionare su sospensione temporanea del Patto di stabilità”

Il Governo si è mosso secondo una duplice linea: quella delle riforme strutturali, contenute nel decreto energia, e quelle emergenziali e temporanee, che hanno caratterizzato i provvedimenti per fronteggiare in via emergenziale il caro carburanti”. Lo dice il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al question time in Senato. In questo quadro, prosegue, “l’auspicio è che la crisi internazionale veda quanto prima la sua soluzione, ma se ciò non dovesse accadere, si dovrà porre seriamente il tema di una risposta unitaria europea, così come fu fatto per la pandemia, con misure eccezionali fra le quali ho già condiviso con alcuni partner europei la proposta di prevedere una tassazione degli extra profitti generati nel settore dagli aumenti dei prezzi dei carburanti e dell’energia, fermo restando che il perdurare della crisi imporrà di ragionare in maniera seria e costruttiva su una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita”.

Qualora, dice ancora, “le conseguenze delle tensioni sui mercati energetici in corso dovessero prolungarsi o addirittura intensificarsi, l’Europa dovrebbe, in primo luogo, valutare il ricorso alla clausola di salvaguardia generale prevista dall’articolo 25 del Regolamento 1263/2024. Ricordo che la Commissione ha già avuto modo di esprimere cautela sulla possibilità di attivazione di tali clausole alla luce dell’attuale contesto, ma resta il fatto che in determinate condizioni, come nel caso di prolungato stress sulle finanze pubbliche del nostro Paese o di recessione severa nell’area, l’attivazione di tali clausole debba essere considerata una possibilità realistica, nonché esplicitamente prevista dalla nuova governance europea”.

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