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Eli Lilly sigla accordo da $2,75 mld con Insilico

Industria farmaceutica: Eli Lilly ha acquisito Protomer Technologies per sviluppare insulina sensibile alla glicemia

Eli Lilly ha siglato un accordo strategico con Insilico Medicine per un valore potenziale fino a 2,75 miliardi di dollari, con l’obiettivo di portare sul mercato globale farmaci sviluppati attraverso tecnologie di AI generativa

L’intelligenza artificiale continua a guadagnare un ruolo centrale nella ricerca farmaceutica. Eli Lilly ha siglato un accordo strategico con Insilico Medicine per un valore potenziale fino a 2,75 miliardi di dollari, con l’obiettivo di portare sul mercato globale farmaci sviluppati attraverso tecnologie di AI generativa.

L’intesa prevede un pagamento iniziale di 115 milioni di dollari, a cui si aggiungeranno milestone regolatorie e commerciali, oltre a royalties sulle vendite future dei prodotti sviluppati.
“In molti aspetti, Lilly è migliore di noi in alcune aree dell’intelligenza artificiale”, ha dichiarato Zhavoronkov, sottolineando come il colosso farmaceutico statunitense disponga di “una figura” in grado di integrare biologia, chimica e automazione in un’unica piattaforma. Ha inoltre aggiunto che, nell’ambito dell’accordo, Insilico entrerà a far parte della community Gateway Labs di Lilly per lo sviluppo biotech.
Le due aziende collaborano dal 2023, anno in cui hanno firmato un primo accordo di licensing software basato sull’intelligenza artificiale.

“Questa collaborazione ci consente di esplorare nuovi meccanismi biologici e accelerare l’identificazione di candidati terapeutici promettenti in diverse aree terapeutiche”, ha dichiarato Andrew Adams, group vice president of Molecule Discovery di Lilly. Adams ha definito la piattaforma di scoperta basata sull’AI di Insilico “un potente complemento” alle capacità di sviluppo clinico di Lilly.

Una collaborazione per accelerare la drug discovery
L’accordo si basa sull’utilizzo delle piattaforme di intelligenza artificiale di Insilico, progettate per identificare nuovi target terapeutici e sviluppare rapidamente candidati farmaco.
Secondo Andrew Adams, responsabile della discovery molecolare in Lilly, la collaborazione permetterà di “esplorare nuovi meccanismi biologici e accelerare l’identificazione di candidati promettenti in diverse aree terapeutiche”, integrando le capacità di AI con l’expertise clinica dell’azienda americana.
Si tratta del terzo accordo tra le due società, a conferma di una partnership già consolidata avviata nel 2023 con un primo contratto di licensing software.

Insilico: pipeline già avanzata grazie all’AI
Insilico si è affermata come una delle realtà più avanzate nell’applicazione dell’intelligenza artificiale alla scoperta di farmaci. L’azienda ha sviluppato almeno 28 molecole utilizzando tecnologie generative, di cui circa la metà è già entrata in fase clinica.
“L’AI consente di ridurre significativamente i tempi di ricerca e di sintetizzare molecole molto più rapidamente rispetto agli approcci tradizionali”, ha spiegato Alex Zhavoronkov, fondatore e CEO della società.
Le attività di sviluppo si articolano su più geografie: l’intelligenza artificiale viene sviluppata principalmente in Canada e Medio Oriente, mentre parte della ricerca preclinica viene condotta in Cina.

Integrazione con l’ecosistema Lilly
Nell’ambito dell’accordo, Insilico entrerà anche nella community di innovazione Gateway Labs di Lilly, un hub dedicato allo sviluppo biotech e alla collaborazione con partner esterni.
Zhavoronkov ha inoltre sottolineato come Lilly disponga già di competenze avanzate nell’integrazione tra biologia, chimica e automazione, rendendo la collaborazione particolarmente sinergica.
Strategia globale e focus sull’Asia
L’accordo si inserisce in una più ampia strategia di espansione internazionale di Lilly. Il CEO David Ricks ha recentemente partecipato a un forum di alto livello a Pechino, poche settimane dopo l’annuncio di un investimento di 3 miliardi di dollari in Cina nei prossimi dieci anni.
Attualmente, il mercato cinese rappresenta una quota ancora limitata del fatturato (meno del 3%), ma è considerato strategico per la crescita futura.

Verso un nuovo modello di innovazione
L’intesa tra Lilly e Insilico rappresenta un ulteriore segnale del cambiamento in atto nella ricerca farmaceutica, sempre più orientata verso modelli data-driven.
L’integrazione tra AI generativa e sviluppo clinico potrebbe consentire di:
• ridurre tempi e costi della scoperta
• aumentare il tasso di successo dei candidati
• identificare target innovativi
Più che un semplice accordo commerciale, la partnership riflette l’evoluzione verso un nuovo paradigma, in cui l’intelligenza artificiale diventa una leva centrale per l’innovazione terapeutica.

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