Tregua prima dello scadere dell’ultimatum di Trump, accettata anche dall’Iran e vincolata alla riapertura di Hormuz
“Accetto di sospendere i bombardamenti per un periodo di due settimane se l’Iran riapre Hormuz incondizionatamente. Il piano di Pace iraniano è un buon punto di partenza. Una grande giornata per la pace mondiale! L’Iran la vuole, ne ha abbastanza! E così anche tutti gli altri! Gli Stati Uniti d’America aiuteranno a gestire il traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno un sacco di soldi. L’Iran può iniziare il processo di ricostruzione. Faremo rifornimento di ogni genere e resteremo nei paraggi per assicurarci che tutto vada per il meglio. Sono fiducioso che andrà così. Proprio come stiamo vivendo negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l’Età dell’Oro del Medio Oriente!”, queste le parole di Trump allo scadere dell’ultimatum.
Fondamentale è stato l’intervento della Cina per convincere Teheran ad accettare il cessate il fuoco. Secondo la CNN Israele si unirà al cessate fuoco accettato dagli USA e soggetto alla riapertura di Hormuz.
Comunicato del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran
“Il nemico si è reso conto di non avere assolutamente alcuna possibilità di vincere. Gli Stati Uniti sono stati costretti ad accettare la proposta in 10 punti dell’Iran, che include: un impegno fondamentale alla non aggressione, il mantenimento del controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz, l’accettazione dell’arricchimento dell’uranio, la revoca di tutte le sanzioni primarie e secondarie, la cessazione di tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e del Consiglio dei Governatori delle Nazioni Unite, un risarcimento all’Iran, il ritiro delle forze combattenti statunitensi dalla regione e la cessazione della guerra su tutti i fronti, compresa quella contro la resistenza islamica in Libano”.
L’Iran annuncia la riapertura completa dello stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri Araghchi: “Per due settimane, sarà possibile il transito sicuro”.

