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Idf spara a convoglio italiano. Crosetto: “Chiedo intervento ONU”, Tajani convoca ambasciatore Israele

Photo by Kandice Ardiel (UN)

Il contingente italiano, in movimento verso Beirut, è stato fermato dalle forze israeliane e colpito da spari di avvertimento

Oggi un convoglio Unifil italiano è stato bersagliato dall’Idf in Libano. Il contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fermato dalle forze israeliane e colpito da spari di avvertimento.

Tajani convoca l’ambasciatore isdraeliano

Dopo l’incidente, Tajani ha ribadito la linea italiana: “Ho appena dato indicazioni di convocare al ministero degli Esteri l’ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. I militari italiani non si toccano”. L’ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, è stato convocato alle 19.30 alla Farnesina.

Crosetto: “Ferma e indignata protesta”

Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto accaduto questa mattina nel settore di responsabilità di UNIFIL in Libano meridionale. Un convoglio logistico del contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento esplosi dalle IDF a circa due chilometri dalla base di partenza. A seguito dell’episodio, la colonna ha immediatamente interrotto il movimento e ha fatto rientro in base. Solo lievi danni ai veicoli, non si registrano feriti. È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a situazioni di rischio da parte dell’esercito israeliano.

Il personale di UNIFIL opera in Libano in attuazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite, per contribuire alla sicurezza e alla de-escalation. La messa in pericolo di convogli chiaramente identificati con la bandiera dell’ONU non puó essere tollerata. Si tratta di un comportamento grave che rischia di compromettere la sicurezza dei peacekeeper e la credibilità stessa della missione.

Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le autorità israeliane con la massima urgenza per chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale UNIFIL, e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu. L’Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di UNIFIL e la tutela dei propri militari. Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.

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