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Effetto tregua, il petrolio scende a 95 dollari e le borse asiatiche salgono

prezzo del petrolio

 Il Brent da 109 dollari al barile a quasi 95, il 14%

L’effetto-tregua sull’economia mondiale è immediato. I prezzi del petrolio sono crollati e le borse asiatiche sono salite vertiginosamente, è il sospiro di sollievo dei mercati dopo che Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco.

L’accordo per il cessate il fuoco è stato raggiunto 90 minuti prima della scadenza fissata da Trump, entro la quale l’Iran avrebbe dovuto accettare le sue richieste, pena il rischio di una devastazione totale minacciata dal presidente americano, che (restando ai danni finanziari) avrebbe potuto causare interruzioni ancora maggiori alle forniture energetiche provenienti dal Medio Oriente.

L’accordo prevede un periodo di due settimane durante il quale gli Stati Uniti sospenderanno gli attacchi contro l’Iran e Teheran consentirà il transito di navi e petroliere che trasportano petrolio, gas e altre materie prime attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il prezzo del Brent, il benchmark globale per il greggio, si aggirava intorno ai 95 dollari al barile. Dopo la notizia del cessate il fuoco, è sceso di circa il 13%. Il petrolio greggio West Texas Intermediate, benchmark statunitense, si attestava intorno ai 96 dollari al barile, in calo di circa il 15%. I future sull’indice S&P 500 sono saliti di oltre il 2%, preannunciando una forte apertura quando le azioni riprenderanno le contrattazioni negli Stati Uniti.

I mercati azionari asiatici, dove i paesi importano ingenti quantità di petrolio e gas, hanno registrato forti guadagni in tutta la regione. Il Nikkei 225 giapponese è salito di circa il 5%, mentre l’indice di riferimento sudcoreano Kospi ha guadagnato oltre il 6%. Anche i mercati di Taiwan, Hong Kong e Cina continentale hanno registrato aumenti significativi.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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