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Liberato il peschereccio battente bandiera iraniana Al Waseemi 786

Al Waseemi 786

Liberato dai pirati il peschereccio iraniano Al Waseemi 786. L’azione è stata possibile grazie all’Operazione Atalanta che ha visto impegnate le forze italo spagnole e la Brigata San Marco

Liberato il peschereccio battente bandiera iraniana Al Waseemi 786 che era finito in mano ai pirati somali. Il braccio di ferro nelle acque dell’Oceano indiano, di fronte alle coste della Somalia, è durato giorni e le operazioni sono terminate proprio nel giorno di Pasqua grazie anche all’intervento di un team specialistico della Brigata San Marco della Marina Militare. Incolume tutto l’equipaggio. A dirlo fonti riservate dell’Unione Europea. Durante tutti questi giorni l’operazione è stata di vera e propria deterrenza e ha visto protagonisti gli assetti aeronavali dell’Operazione EU NAV FOR Atalanta, la missione antipirateria avviata nell’ormai lontano 2008 nel Corno d’Africa per la protezione del traffico marittimo e degli interessi commerciali dei paesi dell’Unione, finalmente le famiglie dei pescatori di Theran possono tirare un sospiro di sollievo.

La Fregata Emilio Bianchi, flagship dell’Operazione, la Fregata spagnola Canarias, gli elicotteri ed i droni imbarcati sulle due unità navali, hanno quotidianamente monitorato la situazione, sincerandosi prima di tutto dell’incolumità dell’equipaggio sequestrato. Hanno quindi costretto il gruppo di pirati a dirigersi verso le acque della Somalia, allontanandoli così dalle linee di traffico ed impedendo loro di compiere altri atti di pirateria ed utilizzare Al Waseemi come nave-madre da cui coordinare abbordaggi ai mercantili che transitano in Oceano Indiano. La liberazione quindi sarebbe avvenuta, sempre riferiscono fonti riservate, senza il pagamento di alcun riscatto, ma solo grazie all’azione delle forze italo-spagnole impegnate in Atalanta, soprattutto grazie all’arrivo sulla scena d’azione di uno staff internazionale, i cui membri, appartenenti ai Paesi membri dell’Unione Europea, hanno coordinato i propri sforzi, giorno e notte, per una risoluzione della controversia senza che questa portasse o minacciasse la vita degli ostaggi.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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