Da Fratoianni a Bonelli, passando per Scotto e Boldrini: tutti rivendicano il gesto. Per loro l’interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo di 4 o 5 giorn

“Comunico che l’Ufficio di presidenza, nella riunione odierna, ha preso in esame l’episodio accaduto il 30 gennaio 2026 presso la sala conferenza stampa. Al riguardo l’Ufficio di presidenza ha deliberato di irrogare le seguenti sanzioni disciplinari. Ai deputati Auriemma, Bakkali, Boldrini, Bonelli, Caso, Cuperlo, De Maria, Ferrara, Fratoianni, Lomuti, Mari, Morassut, Orfini, Quartini, Ricciardi, Riccardo, Romeo, Sarracino, Scotto, Silvestri, Francesco, Sportiello, Stumpo, Zaratti, la sanzione della censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo di 5 giorni di seduta. Ai deputati Alifano, Casu, Ciani, Di Biase, D’Orso, Gribaudo, Labate, Mancini, Orrico, Ricciardi Marianna, la sanzione della censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo di quattro giorni di seduta. Le sanzioni avranno decorrenza scaglionata a partire da domani, giovedì 2 aprile, secondo un calendario comunicato ai deputati interessati”. Lo ha comunicato all’aula il presidente di turno Fabio Rampelli.
I deputati di Pd, M5s e Avs impedirono lo svolgimento della conferenza stampa ‘ospitata’ dal leghista Domenico Furgiuele, di Casapound, il Fronte Skinheads, la Rete dei patrioti e Brescia ai bresciani sul tema della remigrazione.
M5S: MAGGIORANZA PUNISCE CHI HA DIFESO COSTITUZIONE DA NEOFASCISTI
“Punire chi ha difeso i principi della nostra Costituzione repubblicana e antifascista è stato un grave errore da parte della maggioranza di centrodestra. La decisione di sanzionare i deputati dell’opposizione che hanno protestato contro l’ingresso in Parlamento di esponenti della galassia neo-fascista e neo-nazista è profondamente sbagliata. Quello che sta accadendo è grave: chi ha impedito l’ingresso a fascisti e nazisti all’interno della Camera ha difeso le nostre istituzioni, chi andrebbe sanzionato è chi avrebbe voluto fascisti e nazisti su quei banchi”. Così i deputati del Movimento 5 Stelle in Ufficio di Presidenza di Montecitorio.
M5S: NOI SANZIONATI A DELMASTRO UNA SEMPLICE TIRATA D’ORECCHIE
“Le sanzioni decise dall’Ufficio di Presidenza della Camera per le proteste dei nostri deputati e delle nostre deputate per lo svolgimento di una conferenza stampa di naziskin alla Camera, sono irricevibili. E questo perché riteniamo di aver agito nel giusto e di aver difeso con i nostri corpi l’onore delle istituzioni. È inoltre paradossale che si impongano delle sanzioni a chi ha fatto un’azione a difesa dell’onorabilità del Paese, quando nel contempo ci si limita a una ‘tirata d’orecchie’ per Delmastro, il quale non aveva, come invece previsto da regolamento, dichiarato nulla sulle proprie quote nel famoso ristorante in partecipazione con la figlia di un prestanome della camorra. Con questa scelta la maggioranza di Giorgia Meloni ha mostrato una volta di più i ‘valori’ che la guidano e muovono le sue scelte politiche. Per quel che ci riguarda, queste sanzioni non ci faranno fare nessun patto indietro rispetto alla nostra opposizione. Anzi, semmai rinnoveranno il nostro orgoglio e la nostra determinazione”. Così in una nota il gruppo M5S alla Camera.
PD: RITIRARE SANZIONI CONTRO CHI HA DIFESO ISTITUZIONE DA NEOFASCISTI
“Assistiamo a una deriva davvero sconcertante. L’Ufficio di Presidenza della Camera ha sanzionato a maggioranza i deputati e le deputate delle opposizioni che si sono presentati in sala stampa per scongiurare la presenza a Montecitorio di esponenti di Casa Pound e di chi si professa apertamente fascista e nazista. Una decisione incomprensibile e grave. Ancora più assurdo: mentre si infliggono sanzioni ingiuste e spropositate a chi ha difeso in modo non violento l’onorabilità della Camera leggendo articoli della nostra Costituzione, lo stesso Ufficio di Presidenza votava a maggioranza uno scudo processuale per Giusy Bartolozzi. Si prendono provvedimenti contro chi tutela la dignità delle istituzioni, mentre chi le disonora mettendo in imbarazzo il Paese viene protetto dalla maggioranza di Giorgia Meloni. Una logica inaccettabile. Chiediamo il ritiro del provvedimento”. Comunicato dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD della Camera.
FRATOIANNI: GIUSTO IMPEDIRE A NEOFASCISTI ENTRARE NEL CUORE DELLA DEMOCRAZIA
“Sono appena rientrato a casa e ho aperto il telefono, quello che ho in mano, e ho trovato la mail dell’ufficio di presidenza che mi comunica che sono stato sospeso per cinque giorni dai lavori parlamentari con interdizione. Insomma, non posso andare a fare il mio lavoro perché con altri parlamentari e altre parlamentari di opposizione abbiamo impedito che alla Camera, dentro la Camera dei Deputati, nel Parlamento della Repubblica, della Repubblica fondata sulla Costituzione antifascista ci fosse una conferenza stampa di nazisti e fascisti, neonazisti e neofascisti”. Lo dice il leader di Avs Nicola Fratoianni in un video.
BOLDRINI: MONTECITORIO NON È PREDAPPIO, LO RIFAREI 100 VOLTE
“L’ufficio di presidenza di Montecitorio ha votato una sanzione che va dai 4 ai 5 giorni di sospensione per le deputate e i deputati, tra cui io, che lo scorso 30 gennaio hanno impedito ai neofascisti di Casapound e agli Skin heads di entrare alla Camera dei deputati e usare la sala stampa. Una decisione vergognosa, sconcertante, del tutto sproporzionata che manda un messaggio pericoloso e allarmante: si puniscono dei parlamentari per avere difeso, in modo del tutto pacifico, da uno sfregio inaccettabile le istituzioni della Repubblica, nata dalla Resistenza e fondata sulla Costituzione antifascista, mentre da oggi i fascisti sono i benvenuti a Montecitorio. Sia chiaro: lo rifarei altre 100 volte. Non permetteremo che la Camera diventi un luogo di raduno di neofascisti come se fosse Predappio”. Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
SCOTTO (PD): SOSPESO PER IMPEDITO CONFERENZA NEONAZISTI, RIVENDICO GESTO
“L’Udp della Camera dei Deputati mi ha sospeso per 5 giorni perché con altri parlamentari ho impedito la conferenza stampa di neonazisti in Parlamento. Ho agito da uomo delle istituzioni, convinto che la Repubblica vada difesa. È un gesto che rivendico e di cui vado fiero”. Lo scrive sui social il deputato Arturo Scotto (Pd).
ORFINI (PD): SOSPESO PER AVER DIFESO ISTITUZIONI, LO RIFAREI
“Ho appena ricevuto la notizia di essere stato sospeso per cinque giorni dalla Camera dei Deputati. Insieme a me altri parlamentari di opposizione. La nostra colpa è di aver impedito che alla Camera si svolgesse la conferenza stampa di neofascisti e neonazisti. In tutta onestà devo dirvi che non mi sento in colpa. E che lo rifarei. Anzi, dovesse ricapitare, lo rifarò. E penso sia il modo migliore per servire le istituzioni, nate dalla lotta antifascista”. Lo scrive sui social il deputato Matteo Orfini (Pd).
FASSINO: SOSPENSIONE DEPUTATI DECISIONE GRAVE E INACCETTABILE
“Grave e inaccettabile la decisione dell’Ufficio di Presidenza della Camera di sospendere dai lavori parlamentari i deputati che hanno impedito a Casapound di recare uno sfregio al Parlamento e alla Costituzione che vieta la ricostituzione, sotto qualsiasi forma di formazioni fasciste. Per la dignità della Camera dei Deputati è un provvedimento che va revocato”. Lo ha dichiarato Piero Fassino, vicepresidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati.
DE MARIA (PD): SANZIONI? ORGOGLIOSO DI AVER DIFESO LA COSTITUZIONE
“Ho subito, con altri colleghi, una sanzione, votata a maggioranza dall’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, in relazione alla iniziativa assunta in occasione della Conferenza Stampa che era prevista alla Camera con la partecipazione di CasaPound. Siamo stati sanzionati con la sospensione dai lavori dell’Aula per 5 sedute. Voglio sottolineare che si è trattato di una iniziativa assolutamente pacifica, che continuo a considerare pienamente rispettosa dei regolamenti parlamentari. Per quanto mi riguarda sono orgoglioso di avere difeso la Costituzione antifascista e la dignità del Parlamento. È così, rispettando e promuovendo i valori costituzionali, che si assolve al proprio mandato con disciplina e onore. Credo, lo dico anche essendo stato Sindaco di Marzabotto, che la democrazia vada difesa sempre con determinazione e senza ambiguità. Se per la maggioranza di questo Parlamento è una colpa essere antifascisti mi dichiaro, senza alcun dubbio, colpevole”. Così Andrea De Maria, deputato PD.
MORASSUT (PD): SOSPENSIONE È MEDAGLIA A FEDELTÀ COSTITUZIONALE
“Il presidente Fontana ha tradito il suo ruolo. Ha preferito sanzionare dei parlamentari che hanno difeso la costituzione e letto i suoi articoli – quella Costituzione che egli dovrebbe rappresentare a nome di tutta la Camera dei deputati – e dare invece soddisfazione a un manipolo di teppisti, criminali, fascisti che vanno a braccetto con i clan mafiosi. Io rispetto l’istituzione della Presidenza ma condanno l’interpretazione che Fontana ne ha dato in questa occasione. E accolgo la decisione come una medaglia di fedeltà costituzionale e repubblicana. Si può esser certo che se quanto è accaduto si ripeterà, noi saremo ancora lì a difendere la Costituzione e il Parlamento da chi vuole imbrattarlo con le stesse identiche modalità che oggi ci vengono contestate”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
GRIBAUDO (PD): COLPEVOLE DI ANTIFASCISMO, UN ORGOGLIO
“Lo ammetto. Sono colpevole di essere antifascista e di difendere le istituzioni nate dalla resistenza e dalla Costituzione. Lo dichiaro con ancora più orgoglio nel mese del 25 aprile”. Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico.
“Assistiamo a una deriva davvero sconcertante, una decisione incomprensibile e grave – prosegue la deputata dem – Sono stati presi provvedimenti contro chi, pacificamente e in modo non violento, ha difeso un’istituzione leggendo degli articoli della nostra Costituzione, mentre chi le disonora mettendo in imbarazzo il Paese viene protetto”.
“Noi siamo stati sanzionati per l’antifascismo, mentre è stata annunciata una sanzione anche per Andrea Delmastro, l’ex sottosegretario alla Giustizia, per la pubblicazione non tempestiva nella dichiarazione patrimoniale delle sue quote poi cedute della società ‘Le 5 Forchette’. Vedo un tentativo di equiparazione che non è accettabile e che crea un precedente sbagliato per chi dovrebbe riconoscere i confini del perimetro democratico e la storia di questo Paese” conclude Gribaudo.
BONELLI: RIVENDICO GESTO IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA
“Ieri sera l’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati mi ha sospeso per cinque giorni dalle funzioni di parlamentare della Repubblica italiana per aver impedito, insieme a 31 deputati e deputate, lo svolgimento di una conferenza stampa da parte di organizzazioni fasciste e naziste dentro la sala stampa del Parlamento della Repubblica italiana. Il Parlamento della Repubblica italiana è la casa della democrazia, quella democrazia che ci è stata data con la vita e con il sangue da parte dei nostri padri e madri costituenti, da parte dei nostri nonni, e noi dobbiamo il massimo rispetto a chi ci ha dato la democrazia. La destra in questo Paese lo ha dimenticato: dimentica che chi oggi è presidente del Senato lo deve proprio a coloro i quali quella battaglia l’hanno fatta per darci la democrazia”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“CasaPound, quell’organizzazione che voleva organizzare quella conferenza stampa dentro la sala stampa del Parlamento della Repubblica italiana, è stata condannata per costituzione del partito fascista, manifestazioni fasciste e lesioni aggravate– continua-. Bene, di fronte a questo esprimo la mia totale contrarietà e indignazione per questa scelta. Rivendico il gesto che ho fatto: un gesto fatto in nome e per difesa di una memoria storica di coloro i quali ci hanno dato la democrazia”.

