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L’avvocato della famiglia Regeni: “Egitto non è un paese sicuro, il governo ha collaborato con i dittatori”

Sospeso il processo per la morte di Giulio Regeni: manca la notifica agli 007 egiziani. Presenti in aula anche i genitori del ricercatore ucciso, Claudio Regeni e Paola Deffendi

“Mentre la magistratura è stata dignitosa ed è andata avanti con le indagini, il governo ha deciso che bisognava collaborare coi dittatori”, dice la legale Alessandra Ballerini

“Questo governo ha fatto tante cose ingiuste riguardo a Giulio, quando tutti noi lo vedevamo. Speriamo che smetta. L’Italia è una democrazia, c’è la separazione dei poteri, cosa che non esiste in Egitto dove il procuratore capo è nominato direttamente dal generale al-Sisi e infatti è una dittatura. Noi abbiamo avuto una magistratura determinata, indipendente, che è andata avanti. La Corte costituzionale ha ribadito con tanta chiarezza l’inviolabilità del diritto alla verità, strettamente legata alla dignità dell’essere umano e del Paese. La sentenza 192 del 2023 andrebbe letta ovunque”. Lo ha detto la legale della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, nel corso di una conferenza stampa in Senato.

“L’EGITTO NON È UN PAESE SICURO: OGNI GIORNO 3-4 PERSONE FANNO LA FINE DI GIULIO”

Questa magistratura è stata dignitosa, a fronte di governanti che hanno deciso che con i dittatori bisogna collaborare. Ma con i dittatori non bisogna collaborare o hai le mani sporche di sangue. L’Egitto non è un Paese sicuro: 3-4 persone ogni giorno fanno la fine di Giulio, nell’assoluta impunità”, ha aggiunto Ballerini.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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