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Bonus asilo nido: più semplice da ottenere e domanda una tantum

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La richiesta dovrà essere presentata online tramite il portale Inps oppure attraverso patronati e intermediari abilitati

Dal 2026 il bonus asilo nido diventa più semplice da ottenere e gestire. La novità principale riguarda la domanda: non sarà più necessario rinnovarla ogni anno, ma basterà una sola richiesta valida per tutto il periodo in cui il bambino ha diritto al contributo, cioè fino ai tre anni. Una misura pensata per ridurre la burocrazia e rendere più immediato l’accesso al sostegno per le famiglie.

Resta però obbligatorio, per ricevere i rimborsi, indicare annualmente le mensilità di frequenza e caricare le ricevute delle spese sostenute per l’asilo nido o per i servizi educativi. In altre parole, la domanda diventa “continuativa”, ma il pagamento del bonus resta legato alla rendicontazione effettiva dei costi.

Importanti cambiamenti anche sul fronte degli importi. Il contributo massimo può arrivare fino a 3.600 euro l’anno per le famiglie con Isee più basso, mentre sono previste soglie inferiori per redditi più alti. Una delle innovazioni riguarda il calcolo dell’Isee, che viene “neutralizzato” dall’Assegno unico: questo significa che tale beneficio non incide più sull’indicatore economico, evitando di ridurre l’importo del bonus spettante.

Il sostegno continua a coprire le spese per asili nido pubblici e privati autorizzati, ma si estende anche ad altre forme di assistenza all’infanzia, come sezioni primavera, servizi educativi domiciliari e strutture similari, ampliando così la platea dei beneficiari.

La richiesta dovrà essere presentata online tramite il portale Inps oppure attraverso patronati e intermediari abilitati. Le tempistiche per l’invio delle domande saranno comunicate dall’Istituto con apposita circolare, ma il meccanismo resta quello già noto: fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Per tutte le info qui la circolare dell’Inps.

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