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Progettava una strage a scuola, arrestato 17enne inserito in ambienti neonazisti e suprematisti

Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose

Progettava una strage a scuola. Arrestato per terrorismo un 17enne pescarese domiciliato nella provincia di Perugia. Il minore, inserito in ambienti virtuali neonazisti e suprematisti, è accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Diffondeva online manuali per costruire armi ed esplosivi, nonché materiali su sostanze pericolose e tecniche di sabotaggio. Indagati altri sette minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo.

Le indagini, coordinate dalla Procura dei minori dell’Aquila che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, hanno accertato che il 17enne cercava manuali e informazioni per la fabbricazione di ordigni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale sequestrato ci sono anche documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto in una chiara cornice di finalità terroristica. Il minorenne, inoltre, cercava informazioni anche sulla costruzione di armi in 3D e sulla preparazione del Tatp (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la “madre di Satana”.

Nel gruppo Telegram ‘Werwolf Division’ si celebravano anche le ‘gesta’ degli autori dei cosiddetti mass shooting, le stragi di massa, come Brenton Tarrant, autore dell’attentato alle moschee di Christchurch, e Anders Behring Breivik, responsabile degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya nel 2011, elevati a “santi” per incentivare l’emulazione. È emerso inoltre l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School.

L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2025 dalla Sezione Anticrimine di L’Aquila, è stata originata dalla pregressa attività antiterrorismo (indagine “IMPERIUM”) conclusa nel luglio 2025 dalla Sezione Anticrimine Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di quel capoluogo, nell’ambito della quale è stato perquisito anche il minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare.
Gli indagati sono innocenti fino a sentenza di condanna passata in giudicato.

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