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Parla la prof accoltellata a Bergamo: “Al ragazzo direi di fare un esame di coscienza”

L’insegnante ha commentato la vicenda in una lettera inviata a Storie Italiane: “Voglio tornare a insegnare in quella scuola, in quell’aula dei miei studenti. Non ho paura”

Chiara Mocchi

“Quando ho letto la notizia secondo cui il ragazzo sarebbe rimasto deluso dal non essere riuscito a uccidermi, sono rimasta scossa e delusa che non si fosse ancora pentito. Ma sono sicura che presto si pentirà e ritroverà sé stesso. Mi ha consolato il fatto che poi sia stata smentita perché priva di fondamento”, così ha esordito in una lettera inviata a Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele, Chiara Mocchi, la professoressa accoltellata dal suo studente 13enne a Trescore Balneario, nella Bergamasca, lo scorso 25 marzo.

“Da ciò che è accaduto”, ha poi proseguito, “ho imparato che dobbiamo far capire ancora di più ai ragazzi la centralità dei valori e rispetto di quei principi religiosi là dove prevedono il rispetto delle regole, del prossimo e della vita propria e altrui. Dentro la scuola e a livello istituzionale ci dovrebbero essere meno bla-bla con la possibilità di comprendere, in questa fase, che sfruttare la tecnologia digitale non vuol dire abbandonare bambini e adolescenti con uno smartphone in mano senza controllo alcuno, dato che possono trovare le insidie più impensabili senza nessuna protezione per sé e per gli altri”.

“GLI DIREI: FAI UN ESAME DI COSCIENZA”

Alla domanda su cosa direbbe oggi al ragazzo, risponde con fermezza: “Gli direi: fai un esame di coscienza, capisci questi tuoi errori e prendi i binari giusti seguendo lo studio scolastico per affrontare correttamente la lunga vita che ti sta aspettando”. E infine la speranza sul futuro: “Voglio tornare a insegnare in quella scuola, in quell’aula dei miei studentiNon ho paura, certamente avrò più determinazione ma devo guarire da queste ferite nel corpo e anche da quelle nell’anima. Sono sicura che ci riuscirò”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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