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Per Onu “la schiavitù fu il più grave crimine contro l’umanità”. Contro Usa, Israele e Argentina, Italia astenuta

Il testo della risoluzione, promossa dal Ghana con il sostegno dell’Unione Africana, è stato approvato a larga maggioranza: 123 i voti favorevoli, tre i contrari e 52 astenuti

Stati Uniti, Israele e Argentina: questi i soli tre Paesi che oggi all’Assemblea generale dell’Onu hanno votato contro il riconoscimento della tratta degli schiavi come “l’ingiustizia più inumana e persistente contro l’umanità”. Il testo della risoluzione, promossa dal Ghana con il sostegno dell’Unione Africana, è stato approvato a larga maggioranza: 123 i voti favorevoli, tre i contrari e 52 le astensioni, tra cui quelle della Gran Bratagna e dei Paesi membri dell’Unione Europea.

LA RISOLUZIO NE PRESENTATA DAL GHANA

La tratta degli schiavi è stata “il crimine più orrendo che abbia avuto luogo nella storia dell’umanità”: queste le parole pronunciate da Samuel Okudzeto Ablakwa, ministro degli Esteri del Ghana, prima del dibattito e del voto dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite su una risoluzione sulla tratta transatlantica. Nel testo, promosso dal governo di Accra e sostenuto dall’Unione Africana, la riduzione in schiavitù è definita come “il più grave crimine contro l’umanità”. La proposta di risoluzione esortava gli Stati a valutare la possibilità di chiedere scusa per la tratta e di contribuire a un fondo per i risarcimenti. “Vogliamo giustizia per le vittime e sostegno alle cause che le riguardano, fondi per l’istruzione e risorse per la formazione professionale”, ha spiegato Ablakwa. Il ministro ha aggiunto che con l’iniziativa non si intende proporre confronti con altre sofferenze del passato, ma garantire riconoscimento e dignità.

Secondo Ablakwa, d’altra parte, vanno respinte le richieste di considerare la schiavitù come un capitolo ormai chiuso. Si stima che tra il 1500 e il 1800 tra 12 e 15 milioni di persone siano state catturate in Africa e deportate nelle Americhe, dove furono costrette a lavorare in schiavitù. Si ritiene inoltre che oltre due milioni di persone morirono durante il viaggio. Nella proposta di risoluzione si chiede anche che le opere d’arte trafugate durante l’era coloniale vengano restituite ai Paesi di origine.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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