Al congresso EHSF 2026 è stato presentato uno studio real-world condotto presso un centro ospedaliero di terzo livello a Barcellona che ha valutato l’impiego degli agonisti GLP-1/GIP nell’idrosadenite suppurativa
Al congresso EHSF 2026 è stato presentato uno studio real-world condotto presso un centro ospedaliero di terzo livello a Barcellona che ha valutato l’impiego degli agonisti GLP-1/GIP nell’idrosadenite suppurativa, evidenziando una riduzione significativa dell’attività di malattia, con miglioramento del punteggio IHS4 e del numero di tunnel. I risultati mostrano inoltre un calo del BMI e un buon profilo di sicurezza, suggerendo un potenziale duplice beneficio, metabolico e anti-infiammatorio.
L’idrosadenite suppurativa è una patologia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da noduli dolorosi, ascessi, fistole e cicatrici permanenti, con un impatto profondo sulla qualità di vita. Oltre alla componente cutanea, la malattia è oggi riconosciuta come condizione sistemica associata a un elevato burden infiammatorio e a frequenti comorbidità metaboliche, tra cui obesità, diabete mellito di tipo 2 e sindrome metabolica.
L’infiammazione cronica che caratterizza l’idrosadenite è ulteriormente amplificata dall’infiammazione metabolica legata all’insulino-resistenza. L’obesità, oltre ad aumentare lo stato infiammatorio sistemico, favorisce lo sfregamento cutaneo, peggiora la prognosi cardiovascolare e si associa a una maggiore severità clinica della malattia. Per questo motivo, il controllo delle comorbidità metaboliche rappresenta oggi un obiettivo centrale nella gestione integrata dell’HS.
Dalla diabetologia alla dermatologia: il razionale biologico
Gli analoghi del GLP-1 (glucagon-like peptide-1) e del GIP (glucose-dependent insulinotropic polypeptide) sono farmaci inizialmente sviluppati per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità. Il loro meccanismo d’azione principale consiste nel migliorare il controllo glicemico, aumentare la sazietà e favorire la perdita di peso.
Negli ultimi anni, tuttavia, è emersa l’ipotesi che questi farmaci possano esercitare anche effetti immunomodulanti. Studi sperimentali suggeriscono che possano ridurre la produzione di citochine infiammatorie e modulare le risposte mediate dai Toll-like receptor (TLRs), contribuendo così a una riduzione dell’infiammazione sistemica. Questo ha aperto la strada alla loro valutazione in malattie infiammatorie croniche come l’idrosadenite suppurativa.
Lo studio presentato all’EHSF 2026
Lo studio ha incluso 14 pazienti seguiti in un’unità dedicata all’idrosadenite. Il 64% era costituito da donne, con un’età mediana di 46 anni. Il quadro clinico era complesso: quattro pazienti presentavano diabete, tre dislipidemia, uno una cardiopatia ischemica e quattro una psoriasi concomitante. Le sedi più frequentemente coinvolte erano inguine e ascelle, e secondo la classificazione di Hurley la maggioranza dei pazienti si trovava allo stadio 3, indicativo di malattia severa. La metà dei pazienti aveva già necessitato di terapia biologica e, in cinque casi, questa è stata mantenuta in associazione.
Per quanto riguarda i trattamenti utilizzati, sei pazienti hanno iniziato semaglutide, sei tirzepatide, uno liraglutide e uno dulaglutide. Nell’80% dei casi l’indicazione era l’obesità, nel restante il diabete.
I risultati: riduzione significativa dell’attività di malattia
Dopo un follow-up mediano di sette mesi, i dati hanno mostrato un miglioramento clinicamente e statisticamente significativo. Il numero mediano di tunnel è passato da 5 a 2, con una riduzione significativa. Anche il punteggio IHS4, uno dei principali indicatori di severità dell’HS, si è ridotto in modo rilevante, passando da un valore mediano di 31 a 8.
Si è osservata inoltre una diminuzione del numero di ascessi e noduli infiammatori, sebbene non sempre con significatività statistica. Parallelamente, il BMI medio è sceso da 35,8 a 33,2 kg/m², con una riduzione significativa del peso corporeo.
Dal punto di vista metabolico, al basale i pazienti presentavano valori mediani di emoglobina glicata pari al 5,75%, colesterolo totale di 171 mg/dL e trigliceridi di 121 mg/dL, insieme a indici infiammatori sistemici elevati. La riduzione ponderale osservata ha contribuito a un miglioramento del profilo metabolico complessivo.
Sicurezza e tollerabilità
Il profilo di sicurezza si è dimostrato favorevole. L’85% dei pazienti ha proseguito la terapia fino al termine del follow-up. Si sono registrate solo due interruzioni: una per lieve alterazione dell’umore e una per miglioramento clinico tale da rendere non più necessario il trattamento. Non sono stati riportati altri eventi avversi rilevanti.
Un duplice meccanismo d’azione
Secondo gli autori, il beneficio osservato potrebbe essere attribuibile a un duplice meccanismo. Da un lato, la perdita di peso riduce lo sfregamento cutaneo e l’infiammazione sistemica legata all’obesità. Dall’altro, gli analoghi GLP-1/GIP potrebbero esercitare un’azione anti-infiammatoria diretta, riducendo la produzione di citochine e modulando le vie immunitarie innate.
Altri studi pubblicati in letteratura hanno già riportato miglioramenti clinici significativi in pazienti con HS trattati con questa classe di farmaci, rafforzando l’interesse verso questa strategia terapeutica.
Limiti e prospettive future
Gli autori sottolineano tuttavia i limiti dello studio, legati alla natura retrospettiva e al numero ridotto di pazienti. Nonostante ciò, i risultati dimostrano un miglioramento significativo dell’attività di malattia e un eccellente profilo di sicurezza.
Sono necessari studi prospettici controllati e randomizzati per confermare questi dati e definire con precisione il ruolo degli agonisti GLP-1/GIP nel trattamento dell’idrosadenite.
Tuttavia, le evidenze attuali suggeriscono che questa classe di farmaci possa assumere un ruolo importante nella gestione integrata dei pazienti con HS, soprattutto in presenza di obesità e comorbidità metaboliche, offrendo un approccio terapeutico che agisce simultaneamente su infiammazione e metabolismo.
Fonte:
L. Meteu-Arrom, JM e Castro Garrido, L. Puig E., Real-world experience with GLP-1/GIP Receptor Agonists in Hidradenitis Suppurativa: Emerging Therapeutic Insight, European Hidradenitis Suppurativa Foundation (EHSF) 2026

