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Iponatriemia profonda da SIAD: tolvaptan a basso dosaggio più rapido ed efficace

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Iponatriemia profonda da SIAD: tolvaptan a basso dosaggio più rapido ed efficace della terapia combinata nello studio EFFLUX-FLUID

Nei pazienti ospedalizzati con sindrome da antidiuresi inappropriata (SIAD) e iponatriemia profonda ad alto rischio di fallimento della restrizione idrica, tolvaptan 7,5 mg/die ha corretto la natriemia più rapidamente e in misura maggiore rispetto alla combinazione di restrizione idrica, furosemide e cloruro di sodio.

Queste le conclusioni dello studio EFFLUX-FLUID, recentemente pubblicato su Kidney Medicine, che suggerisce che un dosaggio basso di tolvaptan potrebbe rappresentare un’opzione di seconda linea efficace in pazienti selezionati, purché venga utilizzato insieme ad un monitoraggio stretto per il rischio di sovracorrezione.

Razionale e obiettivi studio
La SIAD è una condizione in cui l’organismo trattiene troppa acqua libera rispetto al necessario, soprattutto perché l’effetto della vasopressina (l’ormone antidiuretico) è eccessivo o non adeguatamente soppresso. Il risultato è una diluizione del sodio nel sangue, cioè un’iponatriemia, spesso con osmolarità plasmatica bassa e urine inappropriatamente concentrate.

Dal punto di vista pratico, il rene continua a riassorbire acqua anche quando dovrebbe eliminarla. Non si tratta quindi, nella maggior parte dei casi, di una perdita primaria di sodio, ma di un eccesso relativo di acqua rispetto al sodio circolante.

La restrizione dei liquidi rimane ancora oggi il trattamento di prima linea della SIAD ma nei pazienti con urine molto concentrate, basso volume urinario o rapporto elettrolitico urinario elevato il rischio di fallimento è elevato.

In questo contesto, le opzioni di seconda linea sono controverse: la combinazione di furosemide e cloruro di sodio non ha dato risultati convincenti nei trial precedenti, mentre tolvaptan è efficace ma suscita timori per la possibile correzione troppo rapida del sodio.

Lo studio EFFLUX-FLUID è stato disegnato proprio per chiarire se una dose bassa di tolvaptan, 7,5 mg/die, sia più efficace e gestibile della terapia combinata nei pazienti con SIAD, iponatriemia profonda e predittori clinici di fallimento della restrizione idrica.

Disegno dello studio
Il trial, uno studio randomizzato, controllato, in aperto, monocentrico, condotto in Thailandia, ha incluso adulti ricoverati con SIAD cronica e natriemia <125 mmol/L, oltre ad almeno uno dei fattori seguenti: osmolalità urine >500 mOsm/kg, somma di sodio e potassio urinari superiore alla natriemia o diuresi <1.500 mL/die. Ventinove pazienti sono stati randomizzati: 13 a tolvaptan 7,5 mg/die con apporto idrico libero e 16 alla combinazione di restrizione idrica a 800 mL/die, furosemide 20-40 mg/die e compresse di NaCl 3 g/die per 28 giorni.

L’endpoint primario era rappresentato dalla variazione della natriemia dal basale al giorno 4.

Risultati principali
Correzione del sodio più marcata e più rapida
La natriemia media basale era di 120 ± 3 mmol/L. Al giorno 4, l’aumento del sodio è stato significativamente maggiore con tolvaptan rispetto al controllo: 12,2 ± 3,4 contro 6,3 ± 6,0 mmol/L, con P=0,004. Il vantaggio era già evidente al giorno 2, con un incremento di 8,7 ± 4,6 contro 2,8 ± 4,3 mmol/L, e al giorno 3, 10,7 ± 4,2 contro 4,9 ± 5,1 mmol/L. La differenza si è mantenuta significativa anche al giorno 7, 12,0 ± 2,9 contro 8,2 ± 5,0 mmol/L, e al giorno 14, 14,7 ± 3,2 contro 11,5 ± 4,4 mmol/L, mentre al giorno 28 non era più statisticamente significativa.

Un numero maggiore di pazienti ha raggiunto una soglia di sicurezza La quota di pazienti che ha raggiunto una sodiemia ≥130 mmol/L al giorno 4 è stata del 76,9% con tolvaptan contro il 25% nel gruppo controllo, con P=0,009. Al giorno 7 le percentuali erano pari al 75% contro 28,6%, con P=0,047. Anche il tempo mediano per arrivare ad una natriemia ≥130 mmol/L è risultato nettamente più breve con tolvaptan: 2 giorni contro 14 giorni, con P=0,02. Per la normalizzazione completa, definita dal riscontro di valori di natriemia ≥135 mmol/L, la differenza è risultata significativa al giorno 14, 61,5% contro 16,7%, con P=0,04.

Diuresi più alta, senza vantaggio sul bilancio idrico
Tolvaptan ha aumentato significativamente la diuresi nei primi giorni: al giorno 2 la diuresi mediana era pari a 2.450 mL contro 1.750 mL, con P=0,045, e al giorno 3 pari a 2.475 mL contro 1.400 mL, con P=0,01. Nonostante questo, il bilancio idrico negativo non è risultato significativamente diverso tra i gruppi.

Sicurezza: meno ipokaliemia, ma attenzione alla sovracorrezione
Gli eventi avversi complessivi sono stati simili nei due gruppi (61,5% nei pazienti trattati con tolvaptan vs 81,3% nei pazienti controllo) mentre l’ipokaliemia è risultata significativamente meno frequente con tolvaptan (7,7% vs 43,8%, con P=0,04).

La sovracorrezione del sodio si è verificata solo nel gruppo tolvaptan, in 3 pazienti su 13, pari al 23,1%, contro nessun caso nel gruppo controllo; la differenza non è risultata significativa (P=0,08), e non si sono verificati casi di sindrome da demielinizzazione osmotica.

Un’analisi post hoc, che ha escluso i tre casi con sovracorrezione, ha comunque confermato la superiorità di tolvaptan al giorno 4: 12 ± 3,5 contro 6,3 ± 6 mmol/L, con P=0,02.

Implicazioni cliniche
Il trial suggerisce che tolvaptan a basso dosaggio potrebbe essere una strategia di seconda linea concreta nei pazienti con SIAD e iponatriemia profonda che hanno un’elevata probabilità di non rispondere alla sola restrizione idrica. Il vantaggio clinico più rilevante è la rapidità di correzione verso valori di sicurezza, un aspetto cruciale nel paziente ricoverato.

Il dato sulla minore incidenza di ipokaliemia rispetto alla terapia con diuretico dell’ansa e sale aggiunge un ulteriore elemento a favore. Resta però essenziale un monitoraggio ravvicinato, in particolare nelle prime ore e nei primi 4 giorni di trattamento.

Tra i limiti dello studio, si segnalano il campione ridotto di pazienti e la sua interruzione prima del target previsto a causa dei ritardi legati alla pandemia. Il disegno open-label può avere introdotto bias e alcune caratteristiche basali, come l’eziologia della SIAD, non erano perfettamente bilanciate. Inoltre, i risultati valgono per un sottogruppo selezionato di pazienti con predittori di fallimento della restrizione idrica e non possono essere estesi automaticamente a tutta la popolazione con SIAD.

Bibliografia
Jaiyen N et al Efficacy of low-dose tolvaptan for treatment of profound hyponatremia in syndrome of inappropriate antidiuresis (SIAD): the EFFLUX-FLUID trial. Kidney Med. 2026;8(3):101239. doi:10.1016/j.xkme.2025.101239
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