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Ucciso portavoce dei Pasdaran. Erdogan: “Dio distrugga Israele”, Iran: “Conseguenze devastati per il mondo”

Droni su raffineria in Kuwait, Israele attacca ancora Teheran e il Libano

Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei

Prosegue l’escalation in Medio Oriente tra Iran, Stati Uniti e Israele, con nuovi sviluppi sul fronte militare e diplomatico. Al centro della crisi restano gli attacchi alle infrastrutture energetiche e la sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo chiave per il petrolio mondiale.

IL NUOVO MESSAGGIO DI MOJTABA KHAMENEI

Il presidente iraniano Masud Pezeshkian ha avvertito che potrebbero esserci “conseguenze devastanti” per il mondo se la comunità internazionale non reagirà al “terrorismo di Stato” che “caratterizza” Israele. “Il regime sionista è caratterizzato dal terrorismo di Stato. Tuttavia, l’aggressione statunitense contro l’Iran e l’assassinio del leader martire creano un precedente nelle controversie internazionali che distruggerà le norme giuridiche globali”, ha detto, in riferimento all’assassinio della Guida suprema.

Torna a palare anche la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei: “Il Ministero dell’Intelligence deve proseguire sulla sua strada, creando insicurezza per i nemici e sicurezza per i cittadini iraniani”. Lo si legge in un messaggio attribuito alla Guida Suprema in cui ha espresso le condoglianze al presidente Masoud Pezeshkian “per il martirio del ministro dell’Intelligence Esmaeil Khatib”. Nel messaggio pubblicato su Mehr News – l’agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale di proprietà statale – Khatib viene descritto come “un veterano di guerra instancabile” che “ha profuso grandi sforzi per la causa della Rivoluzione Islamica”.

L’IRAN HA COLPITO UN’ALTRA RAFFINERIA IN KUWAIT

Ancora petrolio nel mirino. Nelle prime ore di venerdì nuovi attacchi hanno colpito la raffineria di Mina al-Ahmadi, uno degli snodi chiave dell’economia del Kuwait. Incendi visibili a distanza, ma sotto controllo nel giro di poche ore. Nessun ferito. Non è un episodio isolato. La stessa raffineria era già stata presa di mira il giorno prima, insieme all’impianto di Abdullah Refinery, una decina di chilometri più a sud. Due colpi ravvicinati, stesso bersaglio: il cuore energetico del Paese.

I PASDARAN CONFERMANO: NAINI E’ STATO UCCISO

Ali Mohammad Naini, portavoce e responsabile delle pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), i cosiddetti Pasdaran, è stato ucciso negli attacchi condotti da Usa e Israele, secondo quanto riportano i media iraniani. Naini ha prestato servizio nell’Irgc per quarant’anni e ricopriva il ruolo di portavoce dell’organizzazione da due anni, riferisce l’agenzia di stampa Fars, affiliata ai Pasdaran.

Gli stessi Pasdaran confermano l’uccisione, in un attacco delle forze israelo-statunitensi. Lo hanno confermato in una nota, pubblicata sulla loro agenzia di stampa, Sepah News, in cui si legge che Naini “è caduto da martire nel vile e criminale attacco terroristico perpetrato all’alba dal campo sionista americano”.
L’agenzia di stampa filo-governativa Tasnim ha confermato la notizia, senza tuttavia specificare se il generale, 68 anni, portavoce dal 2024, sia rimasto ucciso nell’ondata di attacchi che Stati Uniti e Israele hanno lanciato a partire dalla mezzanotte scorsa contro la zona orientale della capitale Teheran e su altre località del Paese, tra cui Karaj, Kerman, il porto di Bandar Lengh e Kashan.

ERDOGAN: POSSA DIO DISTRUGGERE ISRAELE

“Possa Egli, il dominatore, schiacciare e distruggere Israele”. Lo avrebbe detto – secondo quanto riportato dall’agenzia turca Anadolu, il presidente turco Erdogan durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan, in una moschea di Rize. “Questo Israele sionista ha ucciso centinaia e migliaia di persone. Non ho dubbi che ne pagherà il prezzo”. “Che Dio ci protegga e ci preservi al più presto dalla calamità dei sionisti”.

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