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Trump attacca la Nato: “Codardi”. Per l’AIE: “Crisi energetica più grave della storia”, la Svizzera “non è più netrale”

stati uniti presidente

Donald J. Trump

Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Giappone e Canada si sono impegnano a “sforzi adeguati per garantire il passaggio sicuro”

Donald Trump

Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Giappone e Canada si sono impegnati con una dichiarazione congiunta a “sforzi adeguati per garantire il passaggio sicuro” attraverso lo stretto di Hormuz. Senza scendere nel dettaglio operativo.

Nel frattempo Trump è tornato ad attaccare nuovamente i membri della Nato, con un post sui social: “Senza gli Stati Uniti, la Nato è una tigre di carta! Non hanno voluto unirsi alla lotta per fermare un Iran dotato di armi nucleari. Ora che quella lotta è stata vinta militarmente, con pochissimi rischi per loro, si lamentano degli alti prezzi del petrolio che sono costretti a pagare, ma non vogliono contribuire all’apertura dello Stretto di Hormuz, una semplice manovra militare che è l’unica causa degli alti prezzi del petrolio. Così facile per loro, con così pochi rischi. CODARDI, e noi non dimenticheremo!

Trump ha affermato che alcuni paesi sono disposti ad aiutare a scortare le navi attraverso lo stretto, ma non li ha nominati.

LA SVIZZERA ‘NEUTRALE’ BLOCCA L’EXPORT DI ARMI AGLI USA

Stop all’invio di armi agli Stati Uniti, nazione impegnata nella guerra contro l’Iran: lo ha stabilito il Consiglio federale, che ha stabilito l’interruzione alle esportazioni di tutti gli armamenti e componenti belliche verso quel Paese, facendo appello al “principio di neutralità” e alla legge che regolamenta l’export di suddetti materiali. Il governo di Berna, stando ai media locali, ha dichiarato: “Al momento non è possibile autorizzare esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti, in virtù della loro implicazione in un conflitto armato internazionale”.
Dal 28 febbraio, giorno in cui Stati Uniti e Israele hanno avviato l’offensiva sull’Iran, non si registrano vendite di armi agli Stati Uniti, che hanno anche chiesto – senza successo – l’autorizzazione a utilizzare lo spazio aereo svizzero. Quanto alle autorizzazioni già concesse, è stato chiarito che non comprendono quel tipo di materiali. Con Israele e Iran, la Repubblica elvetica da anni ha interrotto l’export di armamenti, come ha tenuto a chiarire l’esecutivo.

“LA CRISI ENERGETICA PIU’ GRAVE DELLA STORIA”

Il direttore generale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, ha detto in un’intervista al Financial Times che “il mondo si trova ad affrontare quella che potrebbe essere la più grave crisi energetica della storia”. “Alcuni siti saranno operativi tra sei mesi, altri tra molto più tempo”, ha aggiunto.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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