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Il sogno della Secessione e l’amore delle folle: chi era Umberto Bossi, morto a 84 anni

umberto bossi

Sognava la Padania e la secessione del Nord, è stato un innovatore e un politico amatissimo dalle folle, famoso per il suo linguaggio colorito e provocatorio: ecco chi era Umberto Bossi

Umberto Bossi, morto all’età di 84 anni, è stato uno dei protagonisti della Seconda Repubblica. Ha saputo trasformare un movimento territoriale in una forza politica nazionale. Molti gli attribuiscono oggi il titolo di paladino della libertà. Di fatto c’è che è stato un innovatore e ha stravolto la politica italiana.

L’inizio di tutto è stata la Lega autonomista lombarda (poi Lega Nord), un movimento nato per perseguire gli interessi del Nord Italia e contestare ‘Roma ladrona‘. Alle elezioni politiche del 1987 è stato eletto sia alla Camera che al Senato per il collegio di Varese. Bossi scelse di essere ‘senatùr’, termine del dialetto lombardo, e questo soprannome se lo portò dietro per tutta la vita. Nel 1989 venne acclamato segretario federale della Lega: erano i tempi delle incredibili folle ai raduni di Pontida, con i leghisti che invocavano la secessione del Nord. E con lo slogan che oggi non si potrebbe certamente ripetere: “Perché la Lega ce l’ha duro“. Bossi, del resto, è sempre stato famoso per il suo linguaggio diretto e provocatorio.

L’AMICIZIA E L’ALLEANZA CON BERLUSCONI

Nel 1994, grazie all’alleanza con Silvio Berlusconi (di cui il fondatore della Lega era molto amico), Bossi e la Lega Nord sono andati al Governo, anche se pochi mesi dopo, proprio il leader del Carroccio ha fatto cadere l’esecutivo. Berlusconi lo fece ministro per le riforme. Sognava la ‘Padania’ e la secessione del Nord e si oppose alla svolta nazionalista di Matteo Salvini, che negli ultimi anni ha portato la Lega a conquistare tanti voti anche al Sud.

VITA, STUDI, FAMIGLIA

Nato il 19 settembre 1941 a Cassano Magnago, in provincia di Varese, Prima di approdare in politica, in gioventù Bossi ha tentato la strada musicale, che però non è decollata. Ha studiato Medicina all’Università di Pavia ma non ha terminato il corso di laurea. La mattina dell’11 marzo 2004 Bossi è stato colpito da un ictus cerebrale. Dopo una lunga convalescenza, durata oltre un anno, il leader è tornato faticosamente sulla scena politica e nel 2008 è stato nuovamente ministro delle Riforme fino al 2011. Ma l’anno dopo, il 2012, è stato l’anno dello scandalo: un’indagine travolse la sua famiglia (il ‘cerchio magico’) e Bossi decise di aspettarne l’esito dando le dimissioni da segretario della Lega Nord. Il figlio Renzo Bossi (uno dei suoi tre figli), soprannominato ‘Trota’ per una battuta proprio di Bossi, sembrava destinato a essere il suo ‘erede’ politico: divenne consigliere regionale giovanissimo, a soli 22 anni, ma poi cambiò strada. Ora è titolare di un’azienda agricola e si occupa di formaggi. Bossi è stato sempre molto innamorato della moglie Manuela, che è sempre rimasta al suo fianco.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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