Benedetto Croce: “Una visita dello Stato Etico. Pensieri sul fascismo (1922–1926)”. A cura di Maurizio Tarantino. Croce senza filtri: i pensieri sul fascismo e due inediti. (Graphe.it)
Il libro restituisce il pensiero autentico di Benedetto Croce sul fascismo attraverso le sue stesse parole, senza mediazioni né interpretazioni successive. Il volume raccoglie 61 testi – di cui due inediti – scritti da Benedetto Croce tra il 1922 e il 1926, gli anni cruciali in cui l’Italia scivolò progressivamente dalla democrazia parlamentare alla dittatura. Che cosa pensava davvero del regime nascente il grande filosofo napoletano che ha segnato il Novecento italiano? Come reagì, sul piano intellettuale e morale, all’ascesa di Mussolini? Le risposte emergono direttamente dalla corrispondenza privata, dagli articoli pubblicati su “La Critica”, dai Taccuini di lavoro e da altre raccolte, componendo un mosaico di straordinario valore documentario. Ne risulta una testimonianza storica viva, che segue quasi giorno per giorno l’evoluzione del pensiero crociano di fronte al progressivo irrigidirsi del potere autoritario. Ma il libro pone anche una domanda che parla al presente: può la testimonianza di chi ha vissuto dall’interno il passaggio dalla democrazia alla dittatura aiutarci a comprendere i rischi del nostro tempo? Le riflessioni di un acuto interprete come Croce illuminano i meccanismi attraverso cui una società può scivolare verso l’autoritarismo, rendendo questo volume uno strumento prezioso non solo per gli studiosi, ma per chiunque voglia interrogarsi sul rapporto tra libertà, potere e responsabilità civile.
Spiega il curatore Maurizio Tarantino: «Questo piccolo libro si propone due scopi principali. Il primo è fornire un aiuto al lettore comune che voglia capire che cosa pensava Benedetto Croce del fascismo e come si comportò di fronte a esso, restituendo la sua voce autentica, senza estrapolazioni arbitrarie. Il secondo, più ambizioso, è interrogarsi se la lezione della storia di un secolo fa possa ancora aiutarci a comprendere il presente. La storia è sempre bene conoscerla, soprattutto quando torna a parlarci con tanta urgenza. È passato un secolo dall’avvento del regime di Mussolini e, in questi cent’anni, illustri storici e uomini politici, giornalisti e, ultimamente, “tuttologi da tastiera”, hanno detto la loro sull’argomento, non di rado estrapolando furbescamente questa o quella frase di Croce. Così mi è parso utile far sentire la sua voce autentica, e mettere in fila, quasi giorno per giorno, i suoi pensieri».
Approfondimenti
Maurizio Tarantino (Roma 1960), italianista e direttore di biblioteche storiche e musei a Perugia e Ravenna, ha diretto la Biblioteca dell’Istituto “Croce” di Napoli. Al filosofo ha dedicato saggi e recensioni, anche in rapporto a scrittori come Dante, Machiavelli, Calvino, Pascal, Manzoni, figure del Novecento come Einaudi, Gentile, Russo, Laterza, e ne ha curato l’edizione critica della Filosofia della pratica.

