Netanyahu ironizza sulla teoria del complotto che lo dava morto. Il premier israeliano in un bar a bere il caffè: “Dicono che io sia cosa?”
Morto? Sì, per il caffè. In un video pubblicato sui social, Benjamin Netanyahu scherza sulla teoria del complotto che lo dava per morto nel conflitto con l’Iran. Le voci che si sono rincorse in questi ultimi giorni, alimentate dal fatto che il primo ministro non si vedesse in video dal 13 marzo. “Dicono che io sia cosa?”, dice mentre, in un bar, gli viene servito un caffè. Il premier prende la tazza con atteggiamento rilassato e dice: “Penso che il caffè sia qualcosa di eccezionale, penso che la mia nazione sia qualcosa di eccezionale”.
L’ipotesi dell’uccisione di Netanyahu si era, poi, rafforzata per la circolazione sui social del video di un discorso televisivo in cui qualcuno affermava di aver visto sei dita su una sua mano, ipotizzando che si trattasse di una clip generata artificialmente. E il premier scherza su anche su questo, mostrano le mani con cinque dita.
Il primo ministro ha, poi, esortato i cittadini israeliani a rispettare le istruzioni di sicurezza in caso di lancio di missili: “Uscite e prendete una boccata d’aria fresca, ma rimanete vicino a un luogo protetto. La vostra resilienza è incredibile; dà forza a me, al governo, alle Forze di Difesa Israeliane e al Mossad.”. Netanyahu ha aggiunto: “Stiamo facendo cose che non posso rivelare in questo momento, ma stiamo colpendo duramente l’Iran e anche il Libano”.
“Allenteremo le restrizioni il più possibile. E grazie per il caffè, è ottimo. Non so quanto sia calorico…”, ha concluso. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, intanto, hanno annunciato che continueranno a “dare la caccia e a uccidere con tutte le forze” Benjamin Netanyahu.
“Prova inconfutabile che alcune delle cose più ridicole di sempre si trovano su internet! Le notizie secondo cui Netanyahu sarebbe morto o avrebbe 7 dita erano folli quanto alcune delle assurdità di Tucker Carlson. Forse il primo ministro avrebbe dovuto mostrare solo un dito a coloro che dicevano che era morto!”, ha commentato su X l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)
