Site icon Corriere Nazionale

In libreria “L’erba è verde. Viaggi e approdi di Goffredo Parise” di Paola Di Giuseppe

libri

A 40 anni dalla scomparsa un libro svela Parise tra viaggi e cinema: “L’erba è verde. Viaggi e approdi di Goffredo Parise” di Paola Di Giuseppe (CN/OLIGO). Dal 27 marzo

In occasione dei quarant’anni dalla morte di Goffredo Parise, questo libro ne ripercorre non solo la vita, ma soprattutto i numerosi viaggi per il mondo. Inoltre scopriremo Parise sceneggiatore per il cinema e ne rivivremo il ricordo tramite alcune testimonianze di amici con cui visse negli ultimi anni prima della fine.

«Girarono nella campagna e lungo un fiume tra la boscaglia, per due ore. Parlarono, soprattutto lei, con molta intelligenza e candore, come nelle favole, e con un linguaggio elementare e purissimo. Quando si addentrarono nella boscaglia dove lei volle provare l’abito tirolese, così vestita disse: “Oh, che bosco nero”, e lo prese per mano; quando uscirono indicò il frumento basso nei campi e disse: “L’erba è gia verde”. Anche il suo volto rotondo e roseo, con i grandi occhi celesti spalancati e la bocca rotonda e rosa erano elementari e purissimi e l’uomo la baciò: come allora lei stette immobile con gli occhi aperti a guardarlo». Troviamo queste parole nel capitolo Cuore di Sillabari, l’opera considerata come la più celebre e rappresentativa del genio di Goffredo Parise, sebbene la sua produzione sia così vasta e variegata da contemplare molti altri capolavori. Il libro di Paola Di Giuseppe non a caso prende a nome la minuscola frase L’erba e verde, simbolo dello stupore quasi tautologico e un po’ naif che accompagna molti personaggi – in gran parte autobiografici – di Parise. Se l’opera narrativa dell’autore vicentino rappresenta il terreno di elezione della più diffusa critica letteraria, il testo “L’erba è verde” si concentra sul volto meno noto e meno decantato della sua produzione: i racconti di viaggio. (dalla Prefazione)

PAOLA DI GIUSEPPE, docente di Greco e Latino, si occupa di critica cinematografica per testate online e cura un sito web personale in cui raccoglie recensioni di film in uscita e repertori integrali di cinema internazionale. Ha collaborato alla rubrica femminile Lilith e le altre della rivista “Finnegans” e ha coordinato la sezione letteraria di due edizioni, 1997 e 1998, di Finestre sul Novecento, rassegna di letteratura, musica, filosofia e arte di Treviso. Nel 2024 la casa editrice Besa Muci ha pubblicato il suo saggio, scritto con Gabriele Civello, L’ultimo custode della metamorfosi. Elias Canetti a Vienna.

Exit mobile version