La cantautrice e contrabbassista salernitana Chiaré vince con il brano “Ago e filo”, focus track dell’ultimo disco, “SEI” (Four Flies Records)
Chiara Ianniciello, in arte Chiaré, cantautrice e contrabbassista salernitana, vince la sesta edizione del Premio Gianmaria Testa – Parole e Musica, concorso dedicato ai giovani cantautori under 38, la cui finale si è svolta ieri sera a Moncalieri (TO). Chiaré è stata inoltre selezionata dalla direzione artistica di Reset Festival, che la inviterà a esibirsi nella prossima edizione del festival.
“Chiarè ha portato sul palco una visione artistica compiuta, una voce che sa dove andare”, questo il commento di Paola Farinetti (Produzioni Fuorivia), presidentessa della giuria composta da Paolo Lucà (Folk Club Torino), Sara Potente (Numero Uno/Sony Music), Stefano Senardi (discografico), Fabio Sgaravato (The Saifam Group), Enzo Vizzone ed Emanuele Sparta (Egea Music), Annarita Masullo (The Goodness Factory), Fabrizio Gargarone (Hiroshima Mon Amour) e il cantautore Joe Barbieri.
Chiaré ha vinto il Premio Gianmaria Testa 2026 (1.500 euro) con il brano “Ago e Filo”, focus track di “SEI”, suo secondo album, uscito il 16 gennaio in digitale e vinile per Four Flies Records (con il contributo di NUOVOIMAIE). Il disco verrà presentato dal vivo il 20 marzo 2026 alla Casa del Jazz di Roma (biglietti disponibili qui). Sul palco con Chiaré (voce) Myriam Fornari (tastiere), Luca D’Arco (batteria) e Pasquale Strizzi (pianoforte, elettronica), che ha curato anche gli arrangiamenti e la produzione del disco.
La voce di Chiaré, laureata in canto jazz e a breve anche in contrabbasso, alterna lingua italiana e napoletano, su un tappeto sonoro nel quale si incontrano jazz, modernità e tradizione, dando vita a un sound delicato e irresistibile.
A ottobre 2023 vince la XIXª edizione del Premio Bianca d’Aponte (vittoria assoluta e premio per la Miglior Composizione), vittoria alla quale è seguito il primo album, “Chiaré” (Four Flies Records, 2024). Nel 2025 partecipa a Musicultura e al documentario su Pino Daniele di Marco Spagnoli e Stefano Senardi “Nero a Metà”. Nello stesso anno si aggiudica la targa argento “Richiamo alla Tradizione Partenopea”, nell’ambito del “Musicante Award – Premio Pino Daniele” per l’interpretazione di “Core Fujente”.

