La mossa, che durerà fino all’11 aprile, nel tentativo di dare sollievo al mercato energetico che soffre l’impatto della guerra in Iran
Gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere temporaneamente le sanzioni alla Russia al commercio di petrolio. La mossa, che durerà fino all’11 aprile, riguarderà le petroliere, che potranno così vendere agli acquirenti, nel tentativo di dare sollievo al mercato energetico che soffre l’impatto della guerra in Iran.
Il prezzo al barile continua infatti a superare i cento dollari, per effetto delle limitazioni che le autorità di Teheran stanno imponendo al passaggio delle navi lungo lo Stretto di Hormuz, dove transita il 20% dei prodotti energetici mondiali. Le autorità iraniane, creando pressione sull’economia globale, puntano così a costringere Stati Uniti e Israele a porre fine agli attacchi sul proprio territorio e hanno già avvertito che se questo non accadrà in fretta, sono pronti a portare il prezzo del greggio a 200 dollari al barile.
A definire l’ordinanza è stato il dipartimento del Tesoro statunitense. Come ha spiegato il segretario Scott Bessent, si tratta di una decisione “a breve termine”, necessaria a garantire “stabilità ai mercati energetici globali”, che tuttavia non dovrebbe dare “significativi vantaggi finanziari al governo russo”. Dal 28 febbraio i mercati energetici hanno dato costanti segnali di sofferenza si temono significativi aumenti di inflazione e debito pubblico per i Paesi importatori, a partire da quelli europei. Martedì, il presidente Trump ha avuto un colloquio telefonico col presidente Vladimir Putin, dopo il quale si è detto disponibile ad allentare le sanzioni sui paesi colpiti da sanzioni sul petrolio, facendo immaginare che la questione fosse già stata discussa tra i due leader.
Ieri, il bombardamento da parte dell’Iran di tre navi cargo che non avrebbero risposto agli ordini di Teheran hanno creato nuovi problemi ai mercati finanziari e nel suo primo discorso ufficiale alla nazione anche la guida suprema Mojtaba Khamenei ha ribadito che lo Stretto resta chiuso alle navi di Stati Uniti e Israele. Ancora nella giornata di ieri, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, in un meeting coi paesi del G7, hanno ribadito che “non è il momento di allentare le sanzioni alla Russia”. Dall’offensiva russa all’Ucraina del 2022, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni al commercio di prodotti energetici russi in linea con i Paesi del G7 e con l’Unione europea. Da allora, è la prima volta che tali misure punitive vengono sospese.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

