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Famiglia nel bosco, uno dei bimbi non vuole più mangiare: aspetta il ritorno della mamma

famiglia nel bosco

Uno dei bimbi della famiglia nel bosco non vuole più mangiare: starebbe rifiutando il cibo sperando che questo faccia tornare la madre nella struttura di Vasto

Uno dei due bambini più piccoli della famiglia nel bosco starebbe rifiutando il cibo in segno di protesta dopo l’allontanamento della madre dalla struttura. È l’ultimo sviluppo nella complicata vicenda di questa famiglia divisa per ordine dei giudici del Tribunale dei minori de L’Aquila. La notizia rimbalza sui siti di informazione con la dicitura “sciopero della fame” e si dice che a riferire la cosa sarebbero “fonti vicine ai Trevallion”. Nella casa famiglia di Vasto sono ospitati i tre bambini dal novembre scorso: la femmina, più grande, ha 8 anni. Gli altri due, gemelli, hanno compiuto sei anni pochi giorni fa, il 4 marzo. A rifiutare il cibo sarebbe uno dei due gemelli.

LA DONNA DEFINITA ‘OSTILE’ DAI GIUDICI

La decisione dei giudici di far allontanare Catherine Birmingham è legata al comportamento definito “ostile” della donna, comportamento che sarebbe andato man mano peggiorando dal novembre scorso. La donna, di origine australiana e in passato guaritrice, è stata descritta come non collaborativa verso il personale della struttura e gli assistenti sociali e avrebbe incoraggiato anche i figli a non esserlo, non stigmatizzando loro comportamenti di rabbia e parlando con loro delle operatrici come di “persone cattive“. Per queste ragioni, con un’ordinanza arrivata venerdì 6 marzo, la donna è stata allontanata. Ora i tre bambini vedono più spesso il padre, Nathan Trevallion, che dopo aver lasciato il loro casolare nel bosco di Palmoli vive ora in una casa messa a disposizione da un privato. I fari sulla ‘famiglia nel bosco’ si sono accesi nel settembre 2024 quando tutti finirono in pronto soccorso per una intossicazione alimentare da funghi: da allora, i servizi sociali si sono interessati alla famiglia e alle condizioni in cui vivevano i bambini nel casolare senza riscaldamento e con un bagno all’esterno dell’edificio. Inoltre, emerse il percorso di homeschooling e le mancate vaccinazioni.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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