Famiglia nel bosco, l’appello del padre Nathan: “Non organizzate proteste, lasciate questo luogo tranquillo. Voglio i bambini a casa”
Ringrazio tutti per la solidarietà. Chiedo con rispetto di non organizzare presidi o proteste davanti alla casa famiglia o ad abitazioni private e di lasciare questi luoghi tranquilli. Io voglio che i bambini tornino a casa, ma fino che questo non succede preferisco che restino qui”. Questo l’appello di Nathan Trevallion, padre della cosiddetta ‘famiglia del bosco’, ha lanciato uscendo dalla casa famiglia di Vasto dove oggi è andato a trovare i suoi tre bambini. Il Tribunale dei minori dell’Aquila, che venerì ha stabilito l’allontanamento della madre Catherine Birmingham dai bambini (per l’effetto che la donna aveva sui figli trasmettendo loro ostilità nei confronti di operatrici e assistenti sociali), allo stesso tempo ha stabilito che gli incontri con il padre potessero essere aumentati, definendolo una figura ‘pacifica’, ‘collaborativa’ e capace di ‘mediazione’. Il video dell’appello di Nathan Trevallion è stato trasmesso dal Tg1.
LA DISCUSSIONE TRA NATHAN E CATHERINE
L’uomo, stando ad alcuni articoli di stampa, avrebbe avuto una brutta discussione con la moglie la sera di venerdì, dopo la drammatica uscita della donna dalla struttura che ospita i bambini. L’uomo infatti si sarebbe stancato della linea ‘ostile’ e intransigente della donna e vorrebbe perseguire una linea più collaborativa, portando a termine gli adempimenti prescritti dal Tribunale (sul fronte vaccini, scuola e migliorie nel loro casolare dove non c’erano riscaldamento e bagno) e arrivando così all’obiettivo di riportare a casa i tre figli.
L’appello di queste ore punta a scoraggiare le manifestazioni di solidarietà e sit-in organizzati dal comitato ‘In difesa dei minori’ e dalla comunità di famiglie neorurali che in questi ultimi tempi ha seguito le vicende della famiglia. Proprio nel corso del weekend si è svolta anche una fiaccolata di solidarietà ai bambini e sono stati affissi, di fronte alla casa famiglia, striscioni critici verso la decisione dei giudici. Circostanze che probabilmente non aiutano il clima di serenità in cui lavora il personale della casa famiglia, la tutrice incaricata del caso dal Tribunale e gli assistenti sociali. Il padre dei bambini ha chiesto pubblicamente di far finire tutto ciò, anche perchè il rischi è che i figli vengano trasferiti in un’altra casa famiglia, possibilità evocata già venerdì quando si è diffusa la notizia dell’ordinanza dei giudici che ha fatto allontanare la madre.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

