Site icon Corriere Nazionale

Trump parla con Putin dello Stretto di Hormuz, l’Iran non permetterà il passaggio. Consiglieri Usa premono sulla fine della guerra

Donald Trump

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha respinto l’idea che la fine della guerra possa avvenire attraverso negoziati con Stati Uniti e Israele

Donald Trump avverte Teheran sulle possibili conseguenze di un blocco dello Stretto di Hormuz. In un messaggio diffuso sui social, il presidente americano ha dichiarato che gli Stati Uniti reagirebbero con forza ancora maggiore se l’Iran tentasse di interrompere il flusso di petrolio attraverso lo stretto. “Se l’Iran farà qualsiasi cosa che blocchi il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz, sarà colpito dagli Stati Uniti venti volte più duramente di quanto non sia stato colpito finora”, ha scritto Trump. Lo Stretto di Hormuz è uno dei nodi energetici più sensibili del pianeta: da questo passaggio tra Iran e Oman transita circa un quinto del petrolio mondiale. Per questo motivo ogni minaccia alla sua operatività ha immediate ripercussioni sui mercati energetici e sull’equilibrio geopolitico internazionale.

Secondo il Wall Street Journal però alcuni consiglieri di Trump lo stanno esortando privatamente a pianificare un’uscita dalla guerra in Iran, preoccupati che l’aumento dei prezzi del petrolio, il calo del sostegno pubblico e possibili contraccolpi politici possano danneggiare lui e i Repubblicani. In particolare, vogliono che Trump definisca l’operazione militare come già riuscita e inizi a ridurla prima che diventi un conflitto prolungato.

“La guerra finirà molto presto – ha dichiarato Trumpa -. Non so abbastanza sull’attacco alla scuola di Teheran, un missile tomahawk non significa che siamo stati noi.” Poi conferma di aver sentito Putin telefonicamente che ha ribadito l’intenzione di “Tenere lo stretto di Hormuz aperto”. Quest’ultimo si è detto pronto a fornire petrolio e gas agli acquirenti europei per stabilizzare il mercato energetico, ma chiede una cooperazione a lungo termine e senza pressioni politiche su Mosca. Ha poi dichiarato che la produzione di petrolio che dipende dallo stretto di Hormuz rischia di fermarsi completamente entro il prossimo mese, e aggiunto che sta aumentando le forniture a “partner affidabili”, inclusa Slovacchia e Ungheria.

Un portavoce dei pasdaran ha detto che l’Iran non permetterà il passaggio “di un singolo litro di petrolio” finché continueranno gli attacchi di Stati Uniti e Israele. Trump ha risposto su Truth: “Se l’Iran bloccherà il flusso di petrolio nello stretto di Hormuz, sarà colpito venti volte più duramente di quanto successo finora”.

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha respinto l’idea che la fine della guerra possa avvenire attraverso negoziati con Stati Uniti e Israele. “Non stiamo assolutamente cercando un cessate il fuoco”, ha scritto in un post su X. “Crediamo che l’aggressore debba essere colpito in faccia in modo che impari la lezione e non pensi mai più di attaccare il nostro amato Iran”. Ghalibaf ha aggiunto che l’Iran vuole interrompere il ciclo “guerra-negoziati-cessate il fuoco e poi di nuovo guerra”.

Exit mobile version