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Stasera su Rai Storia “Maxi – Il grande processo alla mafia” con “Palermo e i suoi figli”

grande processo alla mafia

In prima serata su Rai Storia torna “Maxi – Il grande processo alla mafia” con “Palermo e i suoi figli” e a seguire “Italia: viaggio nella bellezza” con Aosta

Lunedì 9 marzo 2026 Rai Storia propone la quinta puntata di “Maxi – Il grande processo alla mafia” intitolata “Palermo e i suoi figli”.

L’arrivo dell’estate a Palermo è sempre vista come una liberazione, ma il vento di scirocco e lo svolgersi del maxiprocesso rendono l’estate dell’86 molto diversa. Sul pretorio, dopo cinque mesi di dibattimento, sono già sfilate centinaia di persone, boss di ogni ordine e grado, dai grandi capi ai picciotti di borgata. Si fa fatica a tenerne il conto, ci si perde a raccontarne le storie, che i giornalisti Rai continuano a produrre ogni giorno, seppure con sentimenti contrastanti. Teresa sembra aver ritrovato il sorriso, Gianni invece sta per prendere una decisione importante, e saranno proprio i suoi colleghi a indirizzarlo verso la scelta giusta.

Sono i giorni in cui sfilano i parenti delle vittime, i familiari del Generale Dalla Chiesa, del Capo della Squadra Mobile Boris Giuliano, le vittime eccellenti e le vedove omertose, le madri disperate e i testimoni reticenti. Nei giorni in cui Palermo si vota a Santa Rosalia, le donne si prendono la scena, e il processo vive i suoi giorni di commozione, grazie alla dignità di Antonia Setti Carraro, madre di Emanuela, la moglie del Generale Dalla Chiesa, o alle parole rabbiose di Vita Rugnetta, madre di un uomo ucciso nella mattanza. Fino all’autunno dell’86, quando la morte di un bambino innocente sembra sconvolgere nuovamente gli equilibri tra accusa e difesa, con gli avvocati pronti a giocarsi l’ultima carta.

A seguire, Aosta, 2050 anni di storia. Fondata nel 25 a.C. per volontà dell’imperatore Augusto, la città nasce come colonia romana con un obiettivo preciso: romanizzare una regione strategica, abitata dai fieri Salassi. Nata come avamposto militare, Augusta Praetoria si è trasformata nel tempo in una delle città romane meglio conservate dell’arco alpino.

Oggi, a 2050 anni dalla sua fondazione, la piccola Roma delle Alpi è ancora una città profondamente romana. I resti delle sue mura, l’arco di Augusto, il teatro, la porta Praetoria sono testimonianze straordinarie che convivono armoniosamente con il tessuto urbano moderno. Ma la storia di Aosta non comincia con Roma. In occasione di questo importante anniversario, riscopriamo le radici più antiche della città, che affondano nel cuore del Neolitico.

Molto prima dell’arrivo dei legionari, comunità megalitiche abitavano già questa valle, lasciando tracce indelebili della loro presenza: monumenti, incisioni, luoghi sacri che ancora oggi parlano di riti, di vita quotidiana e di un legame profondo con il territorio.

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