Site icon Corriere Nazionale

Riordino del gioco pubblico: regole, investimenti e nuove sfide per il settore

Dalle slot ai Gratta e Vinci, i ragazzi non riconoscono il gioco come patologico secondo un allarme lanciato dalla Società italiana di pediatria (Sip) sezione Lazio

slot nuove sgcasino

Nel dibattito sul futuro del gioco pubblico italiano, il tema della sostenibilità del sistema occupa oggi una posizione centrale. Non si tratta soltanto di contrastare l’illegalità o di aggiornare le norme esistenti, ma di costruire un impianto regolatorio capace di accompagnare l’evoluzione del mercato, sostenere gli investimenti e garantire stabilità nel tempo.

È in questa prospettiva che si inserisce il confronto avviato nel corso del seminario promosso dall’Istituto per la Competitività (I-Com), dedicato alle prospettive del settore per il 2026, al quale ha partecipato anche AGIC, Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione.

Un comparto che richiede visione e programmazione

Il settore del gioco pubblico si colloca oggi in una fase di transizione. Da un lato, l’innovazione tecnologica sta modificando rapidamente modalità di fruizione, strumenti e modelli di business; dall’altro, il quadro normativo necessita di un aggiornamento in grado di garantire coerenza e uniformità.

Secondo quanto emerso nel confronto tra istituzioni, operatori e mondo accademico, la mancanza di un assetto stabile rischia di incidere negativamente sulla capacità delle imprese di pianificare investimenti e sviluppi futuri. Questo aspetto è particolarmente rilevante, considerando che si tratta di un comparto che richiede continui adeguamenti tecnologici e standard elevati di sicurezza.

Gennaro Schettino (AGIC): il riordino come leva di equilibrio

Nel corso dell’incontro, il presidente di AGIC Gennaro Schettino ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare il tema del riordino in modo strutturale e non emergenziale.

Secondo Schettino, l’esperienza maturata negli ultimi anni dimostra che un quadro regolatorio chiaro consente non solo di rafforzare i controlli, ma anche di offrire certezze agli operatori e maggiore tutela ai consumatori.

«Il riordino del gioco terrestre – ha spiegato Schettino – rappresenta un passaggio fondamentale per garantire stabilità al settore e per accompagnarne l’evoluzione in modo ordinato, evitando squilibri e distorsioni».

Questa visione mira a creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile, capace di coniugare esigenze economiche e responsabilità sociale.

Il rapporto tra regolazione e mercato

Uno degli aspetti più rilevanti emersi nel dibattito riguarda il rapporto tra regolazione e contrasto all’illegalità. I dati illustrati nel corso del seminario mostrano come l’assenza di regole chiare favorisca l’espansione di circuiti non autorizzati, con effetti negativi sia per lo Stato sia per i consumatori.

In questo contesto, il rafforzamento del mercato legale passa anche attraverso strumenti normativi più efficaci, controlli mirati e una maggiore omogeneità territoriale. Solo così è possibile ridurre le aree di ambiguità che oggi rendono più complessa l’azione di vigilanza.

Innovazione e responsabilità al centro del modello industriale

Accanto al tema normativo, assume un ruolo sempre più centrale quello dell’innovazione. Gli operatori del settore sono chiamati a investire in tecnologie di monitoraggio, sicurezza e prevenzione, elementi ormai imprescindibili per garantire la qualità dell’offerta.

In questo scenario, aziende come Lottomatica rappresentano un punto di riferimento per l’adozione di soluzioni avanzate orientate alla tutela del giocatore e alla trasparenza dei processi. Un approccio che risponde alle aspettative delle istituzioni e contribuisce a rafforzare la credibilità complessiva del comparto.

Verso un modello più solido e sostenibile

Il quadro che emerge dal confronto tra operatori, associazioni e mondo accademico evidenzia una direzione chiara: il futuro del gioco pubblico passa dalla capacità di costruire un sistema equilibrato, fondato su regole condivise, investimenti responsabili e collaborazione istituzionale.

Il riordino non rappresenta quindi un semplice intervento tecnico, ma uno strumento strategico per accompagnare il settore verso una fase di maggiore maturità, in cui crescita economica, tutela dei cittadini e legalità possano procedere insieme.

In questa prospettiva, il ruolo di AGIC e il contributo di figure come Gennaro Schettino si collocano all’interno di un percorso volto a rafforzare l’affidabilità del comparto e a consolidarne il ruolo nel sistema economico nazionale.

Exit mobile version