Iran, la segretaria del Pd Schlein: “Fermare la guerra illegale di Trump e Netanyahu. Solidarietà a Sanchez, la pensiamo come lui”
“Khamenei era un dittatore sanguinario che di certo non ci mancherà, al contempo pensiamo che le azioni militari unilaterali contro il diritto internazionale e fuori da ogni sede multilaterale siano sbagliate e pericolose, perché se salta il diritto internazionale vale solo la legge del più forte. Per questo la guerra illegale scatenata da Trump e Netanyahu va fermata, come vanno fermati anche gli attacchi di ritorsione indiscriminata del regime sanguinario di Teheran”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein concludendo i lavori della tappa conclusiva del percorso di ascolto ‘L’Italia che sentiamo’, andato in scena stamattina nell’Acquario Romano di piazza Manfredo Fanti, a Roma. Per Schlein “serve un cessate il fuoco immediato, la liberazione di tutti i prigionieri politici del regime. Bisogna riportare a casa e al sicuro i nostri connazionali ancora bloccati nelle aree del conflitto e garantire la sicurezza dei nostri contingenti militari impegnati in missioni di pace in tutta la regione”.
SCHLEIN: SOLIDARIETÀ A SANCHEZ, NOI LA PENSIAMO COME LUI
“Tra tante ambiguità e tentennamenti si è distinta con autorevolezza però una voce che voglio ancora ringraziare che è quella di Pedro Sanchez, a cui diamo tutta la nostra solidarietà per le minacce inaccettabili subite solo per aver difeso il diritto internazionale come avrebbe dovuto fare anche il nostro Governo. No alla guerra, ha detto Sanchez, non si risponde all’illegalità con altra illegalità e anche noi la pensiamo così”, ha detto la segretaria del Pd. Per questo, ha sottolineato Schlein, “il nostro primo pensiero va al popolo iraniano. La transizione democratica deve essere nelle mani del popolo iraniano, quel popolo che ha lottato ogni giorno per la libertà e la democrazia a costi altissimi, alle donne che resistono con coraggio straordinario a un regime che le opprime, a tutte le vittime di arresti arbitrari, di violenze indicibili, di esecuzioni sommarie che vanno fermate. Siamo sempre stati nelle piazze a fianco del movimento Donna, Vita, Libertà e non da ieri, ma almeno dall’uccisione brutale di Mahsa Amini nel 2022, e non mi ricordo di aver visto quelli della destra”.
SCHLEIN: LAVORARE PER SICUREZZA SUOLO EUROPEO, NO CONCESSIONE BASI A USA
Per Schlein “bisogna lavorare con i partner europei per la protezione e la sicurezza del suolo europeo, perché Cipro è suolo europeo, e farlo nel quadro della solidarietà prevista nei nostri trattati. Ma bisogna dire anche chiaramente no all’autorizzazione e all’utilizzo delle basi in Italia per qualsiasi forma di supporto a questi attacchi militari che violano il diritto internazionale da parte di Trump e di Netanyahu”.
UE. SCHLEIN: SPONDE ATLANTICO MAI COSÌ DISTANTI, È MOMENTO SUPERARE UNANIMITÀ
“In questo mondo terribile tante certezze sono venute meno. Riaffiorano delle ombre che sembravano definitivamente consegnate ai libri di storia, il tentativo di scrivere i confini con la forza, la volontà e la logica di potenza, quella dei dazi e dei muri. Il primato del diritto internazionale, una conquista faticosa e mai del tutto compiuta dal secondo Dopoguerra, vacilla oggi ed è preso a picconate da chi vorrebbe sostituirlo con una giungla dove tutto si può imporre o tutto si può comprare. La distanza tra le due sponde dell’Atlantico non è mai stata così ampia”, ha spiegato la segretaria Pd. Per Schlein “davanti a questo mutamento di scenario non possiamo permetterci ulteriori ritardi. L’Unione europea deve fare un salto in avanti di integrazione e dotarsi di tutti gli strumenti e le risorse che servono per non rimanere schiacciata, superare l’unanimità, fare investimenti comuni, far partire subito cooperazioni rafforzate. Lo vediamo anche in queste ore e l’Europa fa fatica a parlare con una voce sola, i Paesi sembrano muoversi più ognuno per sé”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

