Il Tribunale dell’Aquila ha deciso di cambiare casa ai tre bambini e di separarli dalla mamma. La Garante dell’Infanzia chiede di sospendere la decisione e di poter incontrare i minori
Catherine Birmingham sarà allontanata dai suoi tre bambini: i tre minori cambieranno casa famiglia e questa volta la madre non abiterà con loro, seppure su piani diversi come avveniva nella casa famiglia di Vasto in cui erano stati trasferiti nel novembre scorso dopo la decisione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila di allontanarli dal casolare nei boschi di Palmoli, in Abruzzo, dove vivevano. La decisione odierna è stata presa dal tribunale per i minorenni dell’Aquila e desta un certo stupore. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, chiede che venga sospesa tale decisione e si faccia un approfondimento medico per valutare le “possibili conseguenze” che avrebbe sui bambini.
TERRAGNI: “SI SOSPENDA DECISIONE SEPARARE BIMBI DA MADRE”
“Da notizie di stampa apprendiamo che – probabilmente oggi stesso – i minori Trevaillon verranno spostati dalla casa famiglia che li ospita da ormai quattro mesi per essere destinati a un’altra struttura, e che la madre Catherine Birmingham non li seguirà nella nuova destinazione, venendo separata da loro”. Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni, allarmata per le possibili irreparabili conseguenze di questa decisione sulla salute psicofisica dei tre bambini.
“Qualche settimana fa una perizia indipendente realizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti- prosegue Terragni- aveva già segnalato lo stato di disagio e sofferenza dei minori e indicato come fosse ‘indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini’. Auspicio scientificamente fondato che non ha invece trovato alcun ascolto. Ci si starebbe anzi muovendo in direzione contraria, infliggendo ai minori l’ulteriore trauma di essere separati, oltre che dal padre, anche dalla madre”.
Conclude Terragni: “In nome del principio inaggirabile del superiore interesse del minore – che è e deve restare sempre e saldamente al centro di questi provvedimenti – auspico un ulteriore approfondimento medico indipendente sulla base di quanto già verificato. Approfondimento atto a verificare le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione sulla salute dei tre bambini. E auspico pertanto che la decisione di trasferire i minori separandoli dalla madre venga sospesa in attesa degli esiti di questo nuovo esame”.
LA GARANTE: “VOGLIO INCONTRARE I BAMBINI, MI FARÒ ACCOMPAGNARE DA CONSULENTI INDIPENDENTI”
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza vuole incontrare i bambini della famiglia nel bosco. Marina Terragni ha scritto a tal proposito al Tribunale per i minorenni dell’Aquila e ad altre autorità. “Mi farò accompagnare da consulenti indipendenti”, annuncia la Garante.
Le richieste di incontro sono state indirizzate, oltre che al presidente del Tribunale per i minorenni, anche alla Procura presso lo stesso tribunale, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dell’Aquila e alla tutrice.
Chiede che la decisione venga sospesa subito anche Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente della famiglia, che ha parlato ai microfoni di LaPresse dicendosi “sgomento e incredulo“. Lo psichiatra ricorda che la perizia sui minori per loro si sta svolgendo nel modo sbagliato, a partire dal fatto che è “affidata a una psichiatra che di giorno lavora in una struttura per anziani e non si occupa di minori e a una ausiliaria che non ha competenze sui minori, come dichiara sul suo stesso sito”.
La separazione dalla mamma, afferma Cantelmi, “con incredibile tranquillità non esita a smembrare ulteriormente la famiglia e a generare un nuovo trauma a questi bambini, che dovranno essere trasferiti in un’altra struttura, confrontarsi con altri adulti sconosciuti e inserirsi in altri contesti problematici”. Per lo psichiatra “questi bimbi hanno bisogno di essere restituiti ai loro genitori. Ogni giorno in più, soprattutto in un contesto ulteriormente traumatico, genererà problemi permanenti. Ci siamo dichiarati disponibili ad una collaborazione equilibrata, ma tutto ciò è caduto nel vuoto”.
IRONIA AVVOCATO DELLA FAMIGLIA: “GRANDE SENSIBILITÀ”
L’avvocato della famiglia, Marco Femminella, ironicamente afferma: “C’è un’ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato che in pieno svolgimento della consulenza ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre”. Proprio oggi e domani, infatti, si doveva svolgere la perizia psicologica sui bambini. E ora non è nemmeno chiaro questa perizia dove verrà svolta: forse nella nuova destinazione? Il Tribunale, a quanto si apprende, avrebbe anche rigettato la ricusazione presentata dalla famiglia del bosco rispetto alla psicologa dei giudici, che considerava “imparziale”.
I PERITI DELLA FAMIGLIA: “DECISIONE CHE TERRORIZZA”
Per una delle psicologhe che assiste la famiglia, si tratta di una decisione “che ci terrorizza“. Marina Aiello aggiunge: “Non ho ancora parlato con i genitori, siamo qui per fare il colloquio e vedere i bambini. Mi auguro di poterlo fare, questa è la mia speranza. Si tratta di uno sconvolgimento che ha fatto un’escalation di gravità enorme e assurda”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

