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Israele annuncia “un’ondata massiccia di raid su Theran”. Per la Croce Rossa le vittime sono 555

bombe iran

In totale sono state bombardate 131 città in tutto l’Iran

L’aviazione israeliana ha lanciato “una massiccia ondata di attacchi” contro la capitale dell’Iran, nell’ambito dell’operazione ‘Leone ruggente’ lanciata con gli Stati Uniti sabato scorso. Lo riferiscono le Forze di Israele. Poco prima dell’annuncio, i media iraniani riferivano di un doppio attacco “con missili Kheybar” contro l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu: “L’ufficio del primo ministro criminale del regime sionista e il quartier generale del comandante dell’aeronautica militare del regime sono stati colpiti”, hanno fatto sapere i Guardiani della rivoluzione in una nota. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars “non è chiaro il destino” del premier israeliano, mentre secondo il Times of Israel non ci sono stati feriti nell’attacco. La stampa mediorientale riportava che, intorno alle 11.30 ora italiana, sirene antiaeree sono scattate nella capitale Tel Aviv e in altre aree di Israele, compresa la Cisgiordania occupata. I media di Israele invece riportano che i membri della Commissione Affari Esteri e Difesa del parlamento israeliano hanno dovuto sospendere una riunione sulla sicurezza e recarsi in un rifugio antiaereo durante un bombardamento iraniano. I deputati, come mostrano le testate locali, hanno scattato e diffuso anche un selfie dal rifugio.

CROCE ROSSA: DAL 28 FEBBRAIO 555 VITTIME

Ammontano a 555 le vittime iraniane dell’attacco avviato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran a partire dalla mattina di sabato 28 febbraio. La stima giunge dalla Croce Rossa iraniana, tramite il suo canale Telegram. L’organizzazione ha aggiunto che 131 città sono state colpite in tutto il Paese. Tra i morti, 165 si sono registrati nella scuola elementare femminile colpita ieri dall’aeronautica statunitense a Minab, nel sud del Paese. Altre 96 persone risultano ferite secondo i media iraniani. L’edificio scolastico era vicino a una base dei Guardiani della rivoluzione. Il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “a conoscenza di segnalazioni di danni ai civili derivanti dalle operazioni militari in corso”, assicurando: “stiamo prendendo molto seriamente queste segnalazioni e le stiamo esaminando”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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