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Andrea Boyer in mostra a Milano con “Frammenti di Eden: Adamo e Lilith”

andrea boyer opere

Theoria annuncia la mostra “Frammenti di Eden: Adamo e Lilith” di Andrea Boyer organizzata con il supporto della storica e critica d’arte Manuela Accinno

Theoria – agenzia di comunicazione e marketing di Milano, annuncia la mostra Frammenti di Eden: Adamo e Lilith” di Andrea Boyer organizzata con il supporto della storica e critica d’arte Manuela Accinno, che si terrà presso gli spazi espositivi TheWarehouse in via Settala 41, a Milano, dal 12 al 31 marzo, con ingresso libero.

Con questa esposizione prosegue il progetto Artheoria, iniziativa con cui Theoria porta l’arte all’interno dei propri spazi di lavoro, trasformando l’ufficio in un luogo di incontro e dialogo culturale. Lo spazio TheWarehouse, sede dell’esposizione, rappresenta un luogo di incontro e dialogo tra diverse forme espressive, in linea con la filosofia multidisciplinare che caratterizza l’approccio di Theoria al mondo della comunicazione e dell’arte.

“L’iniziativa Artheoria nasce dall’idea di offrire arte in un luogo diverso da quelli tradizionalmente deputati all’esposizione. Siamo convinti che la contaminazione tra creatività e impresa generi stimoli e visioni nuove, utili anche al nostro lavoro. E crediamo che la bellezza contribuisca al benessere quotidiano, dentro e fuori l’ufficio”, spiega Giancarlo Zorzetto, partner di Theoria.

LA MOSTRA

Con Frammenti di Eden: Adamo e Lilith, Andrea Boyer rilegge uno dei miti fondativi della cultura occidentale attraverso la tecnica della sovrimpressione, trasformando la fotografia in uno spazio di stratificazione e confronto.

Le immagini non si sostituiscono, ma convivono: duplicazioni, trasparenze e slittamenti cromatici generano figure instabili, sospese tra presenza e dissolvenza. In questo processo l’idea di un’origine unica viene messa in discussione, lasciando emergere la complessità delle costruzioni culturali legate a identità, genere e potere.

Adamo appare frammentato e reiterato, privato della sua tradizionale centralità simbolica; Lilith – nella tradizione compagna originaria poi demonizzata per la sua ribellione – viene restituita come presenza plurale e dinamica. Le loro immagini si intrecciano sulla stessa superficie visiva, rendendo percepibile una tensione che attraversa la storia delle rappresentazioni.

La sovrimpressione diventa così non solo un procedimento tecnico, ma un gesto critico: moltiplicando lo sguardo, Boyer invita a interrogarsi su come ruoli e gerarchie siano costruiti e su come possano essere ripensati.

ANDREA BOYER

Andrea Boyer nasce a Milano nel 1956 e si forma al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove studia scenografia.

Dal 1978 al 2000 lavora come fotografo nel proprio studio, collaborando con il mondo della moda, della pubblicità e dell’editoria. Parallelamente sviluppa una ricerca artistica che, a partire dal 1990, lo porta a esporre in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero.

Il suo lavoro attraversa pittura, incisione e fotografia, con una costante riflessione sul rapporto tra immagine, tempo e percezione. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.

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