Washington alza il livello d’allerta in Medio Oriente e lancia un segnale che sa di preallarme
Washington alza il livello d’allerta in Medio Oriente e lancia un segnale che sa di preallarme: gli Stati Uniti invitano i propri cittadini a lasciare Israele “immediatamente”, finché sono disponibili voli commerciali. In parallelo, il Dipartimento di Stato ha autorizzato la partenza dei dipendenti pubblici non essenziali e delle loro famiglie, sconsigliando al tempo stesso nuovi viaggi verso il Paese.
La decisione arriva mentre la minaccia di un attacco americano contro l’Iran torna a farsi concreta. I colloqui sul programma nucleare di Teheran, conclusi a Ginevra, non hanno prodotto risultati risolutivi e sono stati rinviati alla prossima settimana. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha disposto il dispiegamento di due gruppi di portaerei d’attacco, pronti a intervenire se Washington dovesse giudicare l’Iran non seriamente intenzionato a ridimensionare le proprie attività nucleari.
A rendere il clima ancora più teso è stato un messaggio interno dell’ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, che ha scritto al personale dell’ambasciata nelle prime ore della notte invitando chiunque intendesse partire a farlo “OGGI”. L’indicazione è stata chiara: prenotare qualunque volo disponibile, verso qualsiasi destinazione, con l’unica priorità di lasciare rapidamente il Paese. Un avvertimento che lascia prevedere una corsa ai posti sugli aerei e che segnala quanto l’amministrazione tema un deterioramento improvviso della situazione.
Sul fronte diplomatico, resta aperto un ultimo canale. Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, figura chiave della mediazione tra Washington e Teheran, è volato a Washington in quella che appare come una missione dell’ultim’ora. L’obiettivo è convincere la Casa Bianca che i negoziati giustificano ancora cautela e che un’azione militare rischierebbe di far saltare ogni margine di trattativa. Albusaidi dovrebbe incontrare il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, considerato all’interno dell’amministrazione uno dei più scettici rispetto all’uso della forza.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

