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Presentato nuovo bando nazionale Premio Tesi di Laurea sull’Architettura Fortificata

Architettura fortificata

Presentato a Pescara, nella facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, il nuovo bando Premio di Tesi di Laurea sull’Architettura fortificata

Presentato a Pescara, nella facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, il nuovo bando Premio di Tesi di Laurea sull’Architettura fortificata nell’ambito della Giornata di Studi promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli (I.I.C.). Il concorso Nazionale, giunto alla XXIX edizione, è rivolto ai neolaureati di tutte le Università italiane e straniere che abbiamo discusso una tesi riguardante le architetture fortificate. Nell’occasione hanno presentato i loro lavori le tesi premiate nella scorsa edizione relative all’area Abruzzo, Lazio e Molise.

L’evento è stato introdotto e moderato dalla Prof.ssa Clara Verazzo dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara che ha portato i saluti del Direttore del Dipartimento di Architettura, Paolo Fusero. La Presidente nazionale dell’I.I.C. Michaela Stagno dAlcontres è intervenuta per ricordare come è nato l’Istituto, la sua missione, i valori e il legame con l’Abruzzo. Sono poi intervenuti la professoressa Lucia Serafini, il Presidente della Sezione Abruzzo I.I.C. Maurizio DAntonio e da remoto il Presidente del Consiglio Scientifico Enrico Lusso. E’ intervenuta inoltre la Segretaria Generale, professoressa Marina Fumo che ha ricordato l’appuntamento per la Giornata Nazionale dei Castelli 2026 per sabato 16 e domenica 17 maggio.

Sono state poi presentate le ricerche premiate realizzate da studenti dell’area compresa tra Abruzzo, Molise e Lazio, la cui premiazione ufficiale si era tenuta a Udine nell’ottobre 2025. In particolare Alessandra Controguerra dell’Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara ha presentato la tesi “Muri parlanti. Dall’analisi al progetto di restauro”, (secondo premio ex aequo), Francesca Romana Martucci dell’Università degli Studi dell’Aquila, ha parlato del suo lavoro dedicato a un’ipotesi di riuso del Castello Vecchio di Colleferro che ha ottenuto una segnalazione. Marina del Carmen Moreno La Torre dell’Universitat de València ha presentato il suo studio sul turismo come fattore di sviluppo in Molise, insignito di menzione speciale.

Il Presidente della Commissione Premio di Laurea Vittorio Foramitti ha poi presentato ufficialmente il nuovo bando 2026. Il XXIX Premio Tesi di Laurea sull’Architettura Fortificata, promosso dal Consiglio Scientifico e dal Consiglio Direttivo dell’I.I.C. con il sostegno delle riviste Castellum e Cronache Castellane, è rivolto ai laureati magistrali (o quinquennali) che abbiano discusso tesi dedicate allo studio, alla conoscenza e alla valorizzazione di torri, castelli, forti e borghi murati italiani, nelle diverse discipline che concorrono alla loro tutela e promozione.

Questa giornata dimostra come il patrimonio fortificato italiano continui a essere un laboratorio di ricerca attuale e multidisciplinare – dichiara la Presidente nazionale Michaela Stagno d’Alcontres – il coinvolgimento di giovani studiosi provenienti da diversi atenei italiani e stranieri conferma la vitalità del nostro Istituto e l’importanza di creare occasioni di confronto pubblico sui temi della tutela e della valorizzazione”.

Sulla stessa linea il professor Vittorio Foramitti, il quale ha sottolineato come “la qualità delle tesi presentate evidenzi un approccio sempre più consapevole e innovativo verso il recupero e la rifunzionalizzazione delle architetture fortificate, con ricadute concrete sui territori”.

La giornata si è conclusa con un dibattito tra relatori, studenti e studiosi presenti, confermando il ruolo dell’Istituto Italiano dei Castelli come punto di riferimento nazionale per la ricerca e la valorizzazione dell’architettura fortificata e rafforzando il legame con il territorio abruzzese e con il sistema universitario.

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