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Trump nel discorso sullo Stato dell’Unione: “Per gli Usa una nuova età dell’oro. L’infelice sentenza della Corte suprema”

trump venezuela

Un intervento già passato alla storia per essere stato il più lungo di sempre, tenuto in un clima di forte tensione politica. Al centro la sicurezza nazionale, l’immigrazione, i dazi e l’economia Usa

Donald Trump

Un discorso trionfale, da record per tempistica- un ora e 48 minuti- con cui ha proclamato che è arrivata a “una nuova età dell’oro per l’America”. Ma non sono mancate le proteste plateali e gli abbandoni in aula da parte dei democratici. Donald Trump ha tenuto il discorso sullo stato dell’Unione più lungo di tutti i tempi, mentre a ripetizione scherniva i democratici presenti in aula e puntava il dito contro la loro responsabilità dei problemi del Paese.

L’OBIETTIVO DI TRUMP: RILANCIARE LA SUA IMMAGINE

Il monologo presidenziale cade in un momento delicato per i numero uno degli Stati uniti, in vista delle elezioni di metà mandato e con il suo indice di gradimento in calo. Il discorso sullo Stato dell’Unione tenuto da Donald Trump nella notte di martedì 24 febbraio 2026 è passato alla storia per essere stato il più lungo di sempre e si è tenuto in un clima di forte tensione politica. Secondo una valutazione dell’emittente statunitense NBC News, il tycoon ha dedicato la maggior parte del tempo a parlare di sicurezza nazionale, criminalità e immigrazione. Ma soprattutto ha cercato di rilanciare la sua immagine.

GLI OSPITI E L’INCIDENTE DIPLOMATICO CON L’HOCKEY FEMMINILE

Tra gli ospiti invitati dal presidente e dalla first lady a presenziare al discorso sull’Unione quest’anno, a seguito dei rispettivi successi sportivi alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, anche le squadre di hockey maschile e femminile degli Stati Uniti. Quest’ultima però ha declinato l’invito citando “motivi temporali e impegni accademici e professionali precedentemente programmati”. Ma, come spiega Nbc News, pare che al centro del rifiuto ci sia una ‘battuta’ non gradita del presidente. Il giorno prima del rifiuto della squadra, Trump aveva intatti scherzato in una telefonata con lo spogliatoio della squadra maschile, dicendo che sarebbe stato messo sotto impeachment se non avesse invitato anche la squadra femminile, oltre a quella maschile.

Tre degli ospiti hanno ricevuto medaglie d’onore: un eroe della Seconda Guerra Mondiale, un eroe della Guerra di Corea e il pilota d’elicottero Chinook che ha portato avanti la missione per la cattura di Maduro. Come un vero e proprio show, il discorso è stato caratterizzato anche da ingressi a sorpresa e reunion familiari: il prigioniero politico venezuelano liberato che ha riabbracciato il nipote o l’arrivo nella galleria dei giornalisti i giocatori della squadra di hockey con applauso bipartisan. L’invito è stato esteso anche Erika Kirk, vedova dell’attivista conservatore Charlie Kirk, ucciso da un fanatico estremista mentre teneva u discorso pubblico nello Utah.
Melania Trump ha invitato uno studente di 10 anni in una scuola basata sull’IA e un sostenitore dell’affidamento. Alcuni membri democratici della Camera hanno invitato le vittime dei traffici e degli abusi di Jeffrey Epstein come ospiti al discorso sullo stato dell’Unione. Infine, al discorso hanno partecipato anche quattro giudici della Corte Suprema.

I punti chiave del discorso

“L’INFELICE SENTENZA” DELLA CORTE SUPREMA

E proprio ai giudici presenti era rivolto un passaggio particolare, dopo che venerdì scorso la Corte Suprema si è pronunciata contro le politiche tariffarie di Trump. “Appena quattro giorni fa è arrivata una infelice sentenza della Corte suprema, molto infelice- ha detto il presidente- ma la buona notizia è che tutti i Paesi e le aziende vogliono mantenere un accordo che è stato già fatto. Sanno che come presidente ho il potere di fare un nuovo accordo che potrebbe essere molto peggiore per loro, e perciò continueranno a lavorare lungo lo stesso percorso che avevamo negoziato prima dello sfortunato coinvolgimento della Corte suprema”. Trump ha proseguito sostenendo poi che “l’azione del Congresso non sarà necessaria” e che i nuovi dazi globali che imporrà “sono un po’ più complessi, ma in realtà probabilmente sono migliori, portando a una soluzione che sarà ancora più efficace di prima”. E ha aggiunto un auspicio, che “i dazi pagati da paesi stranieri, col tempo, credo che sostituiranno il sistema moderno di tassazione”. Quattro dei nove giudici della Corte suprema, con le tuniche nere, erano seduti in prima fila e hanno ascoltato restando impassibili in volto.

“LA SVOLTA EPOCALE” DELL’AMERICA SOTTO TRUMP

L’incipit del discorso è stato uno dei leitmotiv trumpiani: “La nostra nazione è tornata”. Il presidente ha affermato che la sua amministrazione ha dato inizio a una “età dell’oro per l’America”. E poi: “Oggi, il nostro confine è sicuro. Il nostro spirito è rinato. L’inflazione sta crollando. I redditi stanno aumentando rapidamente. L’economia è in piena espansione come mai prima d’ora e i nostri nemici sono spaventati”. “Il nostro esercito e la nostra polizia sono al completo”, ha detto Trump. “E l’America è di nuovo rispettata, forse come mai prima d’ora”.
L’uso delle iperbole è ridondante: Trump definisce ciò che ha realizzato in un anno di mandato “una trasformazione come nessuno ha mai visto prima, una svolta epocale”. Al contrario, descrive ciò che ha ereditato dalle amministrazioni precedenti in termini apocalittici. “E non torneremo mai più a dove eravamo solo poco tempo fa. Non torneremo indietro”, ribadisce.

L’INFLAZIONE CROLLATA, IL TAGLIO DELLE TASSE E “COSTO DELLE UOVA A – 60%”

Perché “l’amministrazione Biden e i suoi alleati al Congresso ci hanno regalato la peggiore inflazione nella storia del nostro Paese. Ma in 12 mesi, la mia amministrazione- ha posto in evidenza- ha portato l’inflazione di fondo al livello più basso degli ultimi cinque anni, e negli ultimi tre mesi del 2025 è scesa all’1,7%”. E ancora: “L’anno scorso ho esortato questo Congresso a iniziare la missione approvando il più grande taglio delle tasse nella storia americana, e la nostra maggioranza repubblicana ha fatto un ottimo lavoro”. Trump si è qui riferito al suo “One Big Beautiful Bill” promulgato lo scorso luglio. Si tratta della legge che ha previsto tagli fiscali a persone e aziende, oltre a tagli significativi a una serie di programmi federali. I risultati li snocciola subito dopo: “Il prezzo delle uova è sceso del 60%. E anche la carne bovina, che era molto alta, sta iniziando a scendere in modo significativo”.
Sul fronte della sicurezza, a riprova degli enormi passi avanti: “Il tasso di omicidi ha registrato il calo più significativo nella storia, il più basso degli ultimi 125 anni”, ha detto.

LE PROVOCAZIONI AI DEM

Trump ha provocato un aula già calda, chiedendo al pubblico di alzarsi in piedi se ritenevano che “il primo dovere del governo americano è proteggere i cittadini americani, non gli immigrati clandestini”. I repubblicani si sono alzati in piedi per diversi minuti e hanno applaudito, mentre i democratici sono rimasti seduti. Trump li ha additati: “Dovreste vergognarvi di non alzarvi in ​​piedi”.

Mentre il presidente proseguiva nel suo discorso, alcuni parlamentari della parte democratica dell’aula hanno alzato la voce. In particolare, riferisce Nbc News, le deputate Ilhan Omar, democratica del Minnesota, e Rashida Tlaib, democratica del Michigan, hanno ripetutamente gridato: “Avete ucciso degli americani”. “Anche noi abbiamo visto i video… state uccidendo gli americani!” ha urlato Tlaib mentre Trump continuava a parlare. Il riferimento è agli omicidi di civili da parte degli agenti Ice avvenuti a Minneapolis a inizio anno, la madre di tre bambini Renée Nicole Good e l‘infermiere Alex Pretti. In risposta alle parole di Trump rivolte ai democratici: “Dovreste vergognarvi”, Omar ha replicato alla stessa maniera: “Dovreste vergognarvi!”.

IL “RECIDIVO” AL GREEN

Le tensioni e provocazioni reciproche sono continuate: si sono udite delle risate nell’aula dopo che Trump ha affermato di aver posto fine a otto guerre durante i suoi primi 10 mesi in carica. “Non è divertente? Gente malata”, ha detto Trump, guardando nella direzione delle risate. Poi l’allontanamento del deputato democratico del Texas Al Green, ex giudice di pace, per il secondo anno consecutivo. Il deputato aveva esposto un cartello con scritto “i neri non sono scimmie”, un riferimento a un video che Trump aveva ripubblicato sul suo account Truth Social, in cui gli Obama venivano raffigurati come scimmie.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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