Disponibile su tutte le piattaforme digitali “Rivelinho”, il nuovo singolo di Dario Canal, accompagnato dal videoclip ufficiale
A partire da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali “Rivelinho”, il nuovo singolo di Dario Canal, accompagnato dal videoclip ufficiale. Il brano è estratto dall’album di prossima pubblicazione, in uscita il 13 marzo, e ne anticipa i temi centrali: memoria, identità, politica del corpo e responsabilità individuale.
“Rivelinho” prende spunto da una vicenda storica avvenuta durante i Mondiali di calcio del 1974, nella partita Zaire vs Brasile. Poco prima della battuta di un fallo fuori area, un giocatore dello Zaire uscì improvvisamente dalla barriera e calciò via il pallone: un gesto che gli costò un cartellino giallo e l’umiliazione pubblica, passato alla storia come “la punizione al contrario”. Solo molti anni dopo si scoprì che quell’atto apparentemente insensato era in realtà una scelta di sopravvivenza: un modo per proteggere la squadra e le famiglie dei giocatori dalle violente ritorsioni del regime.
Attorno a questo episodio, il brano apre una riflessione più ampia sull’omosessualità, sul diritto di esporsi e sulla possibilità di trasformare un gesto marginale in un atto di dignità. Sullo sfondo, la figura di Rivelinho – evocata, storpiata, reinventata – diventa simbolo di libertà e disobbedienza: “Mi ha sempre colpito questa storia – racconta Dario Canal – perché è l’esempio perfetto di come un gesto possa essere giudicato ridicolo e invece contenere un atto d’amore enorme. Quel calciatore si è preso un cartellino per salvare delle vite. Dentro “Rivelinho” convivono il calcio, l’omosessualità, il corpo che si espone e la necessità di scegliere da che parte stare. Per me la musica, come lo sport, può essere un atto politico: uno spazio in cui anche la disobbedienza diventa dignità”.
Il brano ha visto il feat con Stefano Borrkia Toncelli (chitarra e cori): “Un’amicizia nata con la musica e l’attitudine rock’n’roll – prosegue Canal – Borrkia è stato d’ispirazione, ed ogni volta che gli ho chiesto del rock, lui ha sempre risposto a suon di chitarre elettriche ad alti volumi”

