Site icon Corriere Nazionale

Saint Moritz, trovato il corpo di Luciano Capasso: per la Svizzera è stato ucciso da una valanga

luciano capasso

Luciano Capasso trovato morto a Saint Moritz: la Svizzera parla di una valanga. La famiglia accusa: “Non lo hanno cercato”

Sarebbe morto dopo essere stato travolto da una valanga, Luciano Capasso, il 25enne di Qualiano (Napoli) che era disperso da giovedì mentre stava facendo un’escursione a 2.700 metri di quota vicino a Saint Moritz, in Svizzera. Il ragazzo, in passato militare, viveva lì e lavorava come autista per il Badrutt’s Palace Hotel. Secondo l’ultima posizione del Gps, si trovava nella zona di Fuorcla Trovat, particolarmente soggetta a bufere di neve e valanghe. Il ragazzo aveva inviato un video al fratello in cui sembrava immerso in una bufera, scrivendo “Cercherò di non morire”.

Il corpo senza vita di Capasso è stato trovato questa mattina dai soccorsi elvetici. La famiglia, assistita da un avvocato, nei giorni scorsi, aveva lanciato appelli sui social e in tv (la mamma, disperata, è stata intervistata dal programma ‘Dentro la notizia’) nel tentativo di ricevere informazioni e aiuto nelle ricerche. Ha anche lanciato accuse contro i soccorsi svizzeri, che secondo loro non sarebbero stati tempestivi. Non solo, avrebbero potuto reagire con ironia alle loro sollecitazioni, dicendo la frase “Preparatevi per un funerale“. Le condizioni meteorologiche difficili avevano reso impossibili le ricerche, sospese sia via terra sia con l’elicottero.

LA VALANGA

Nella serata di ieri la polizia elvetica ha fatto una nota per dire che il giovane sarebbe stato travolto da una valanga di categoria 4. Un evento che avrebbe provocato per il giovane una morte molto rapida, in pochi minuti. Anche i soccorsi fossero intervenuti immediatamente “non avrebbero potuto nulla”, si legge nella nota diffusa dalle autorità svizzere.

L’AVVOCATO: “NON ERA UNO SPROVVEDUTO”

Luciano non era uno sprovveduto, anzi era un ex militare, addestrato proprio per sopravvivere in situazioni estreme”, ha detto l’avvocato Sergio Pisani a Sky Tg 24. Avevamo una geolocalizzazione precisa ma il maltempo non ha consentito un recupero che stamattina con il sole è stato velocissimo. Mi chiedo se potevano essere utilizzati mezzi quali droni o altro per trovarlo anche nei giorni precedenti nonostante il maltempo: vanno verificate anche altre circostanze ma ora è il momento del dolore”, ha concluso il legale.

IL FRATELLO: “ABBIAMO CHIESTO DI FAR RIENTRARE IL CORPO”

“Le autorità svizzere mi hanno comunicato che non ci sarà alcuna indagine e hanno dato il nulla osta per il rientro della salma, che forse potrebbe già avvenire domani. Non so se sarà aperta un’indagine in Italia, al momento non abbiamo comunicazioni in questo senso”, ha riferito il fratello di Luciano, che si trova attualmente in Svizzera confermando che la famiglia ha deciso di “non richiedere l’autopsia sul corpo del giovane“.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

Exit mobile version