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Ad “Allegro ma non troppo”, lo storytelling con Ricky Tognazzi e Luca De Biase

luca barbareschi

Lo storytelling, un termine che si sente ripetere ovunque, nelle aziende, nelle scuole, sui social, nei convegni al centro di “Allegro ma non troppo”

Lo storytelling, un termine che si sente ripetere ovunque, nelle aziende, nelle scuole, sui social, nei convegni, e che proprio per questo rischia di perdere significato. Ma che cos’è davvero lo storytelling? Narrazione, certo ma anche seduzione, potere e identità. Se ne parla nel nuovo appuntamento con “Allegro ma non troppo”, il “late night show” di Rai Cultura condotto da Luca Barbareschi, in onda domenica 22 febbraio in seconda serata su Rai 3.

Raccontare storie è l’atto più antico dell’umanità: si faceva attorno a un fuoco, oggi lo si fa davanti a uno schermo da quattro pollici. La forma cambia, l’urgenza resta perché le storie non si limitano a descrivere il mondo, lo costruiscono. E nell’epoca digitale, in cui tutti raccontano e tutto viene raccontato, capire come funziona questo meccanismo non è un esercizio teorico, ma una vera questione di sopravvivenza culturale.

In studio Luca Barbareschi affronterà il tema insieme al regista Ricky Tognazzi e al giornalista ed esperto di culture digitali Luca De Biase, per interrogarsi sul potere delle storie nel nostro presente iperconnesso e sulle responsabilità di chi le racconta.

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