La mossa del presidente Usa arriva dopo il rimprovero a Obama per le parole sull’esistenza degli alieni
Donald Trump ha annunciato, in un post sulla sua piattaforma socia, che ordinerà di rendere pubblici tutti i documenti governativi relativi alla vita extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (UAP) e agli oggetti volanti non identificati (UFO).
L’annuncio arriva pochi giorni dopo che alcune dichiarazioni di Barack Obama sono diventate virali. Intervistato dal podcaster Brian Tyler Cohen, l’ex presidente democratico aveva risposto così a una domanda diretta sull’esistenza degli alieni: “Sono reali, ma non li ho visti”. E aveva aggiunto: “E non sono tenuti in, dov’è? Nell’Area 51. Non esiste una struttura sotterranea, a meno che non ci sia questa enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al presidente degli Stati Uniti”.
Trump ha accusato Obama di aver divulgato “informazioni riservate”, salvo poi ridimensionare il tutto parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One. “Non so se siano veri o no”, ha detto riferendosi agli alieni, aggiungendo a proposito di Obama: “Potrei tirarlo fuori dai guai declassificandolo”.
Obama, dal canto suo, ha chiarito nei giorni successivi di non aver mai visto prove di contatti diretti con civiltà extraterrestri, pur sottolineando che “statisticamente, l’universo è così vasto che ci sono buone probabilità che ci sia vita là fuori”.
Trump ha mantenuto una posizione ambigua. “Non ho un’opinione in merito. Non ne parlo mai. Molte persone lo fanno. Molte persone ci credono”, ha detto ai reporter. Ma a sparigliare le carte ci ha pensato la nuora, Lara Trump, che in un podcast ha lasciato intendere che il presidente avrebbe pronto un discorso sugli alieni da pronunciare “al momento giusto”. Una rivelazione che ha colto di sorpresa anche la Casa Bianca. La portavoce Karoline Leavitt ha reagito con una risata, commentando: “Un discorso sugli alieni sarebbe una novità per me”.
L’interesse pubblico per UFO e presunti segreti governativi sulla vita extraterrestre era già tornato a crescere nel 2017, quando alcuni ex funzionari del Pentagono e del governo fecero trapelare video della Marina statunitense che mostravano oggetti non identificati. Il caso portò il Congresso a organizzare nel maggio 2022 le prime audizioni sugli UFO dopo mezzo secolo. In quell’occasione, però, i funzionari spiegarono che gli oggetti – descritti come triangoli verdi sopra una nave militare – erano probabilmente droni. Da allora il Pentagono ha promesso maggiore trasparenza. I dati diffusi indicano che la maggior parte delle segnalazioni militari resta senza una spiegazione definitiva, mentre quelle identificate risultano in larga parte fenomeni innocui.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)
