Omicidio Deranque, Macron contro Meloni: “Che ognuno resti a casa sua”. Stupore a Palazzo Chigi: “La Premier ha solo espresso il suo cordoglio per l’uccisione del ragazzo”
“E per quanto riguarda gli altri commenti politici…, sono sempre colpito nel vedere che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate a casa propria, sono sempre le prime a commentare ciò che accade a casa degli altri. Che ognuno resti a casa sua e le pecore saranno ben custodite”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron a margine della sua visita in India, commentando un post della premier Giorgia Meloni sulla vicenda del giovane di destra Quentin Deranque ucciso in Francia, come si vede in un video postato su X. Ai cronisti che domandano al presidente ‘Questo è per Giorgia Meloni?’, Macron risponde: “Avete capito bene”.
Secondo quanto si apprende, a Palazzo Chigi sono state accolte con stupore le dichiarazioni di Macron. La presidente del Consiglio ha espresso il suo profondo cordoglio e la sua costernazione per la drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e ha condannato il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse Nazioni europee. Dichiarazioni che rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia.
Poi Meloni ne ha parlato intervistata da SkyTg 24: “Francamente mi ha molto colpito la dichiarazione di Macron. Non me l’aspettavo, perché la mia riflessione non era sulla Francia ma su come si sta polarizzando nelle grandi democrazie occidentali lo scontro politico”.
“Io- ha aggiunto Meloni- vedo un clima che non mi piace. Lo vedo in Italia, lo vedo in Francia, lo vedo negli Stati Uniti. Ho commentato anche l’omicidio di Charlie Kirk quando fu e non perché vogliamo ingerirci nei fatti altrui ma perché credo che sia una riflessione che le classi dirigenti devono fare su come si combatte un clima che può riportarci indietro di qualche decennio. E’ una storia che l’Italia ha vissuto e che la Francia conosce molto bene avendo dato asilo politico a fior fiore di brigatisti rossi per qualche decennio”.
Quindi, ha concluso Meloni, “nessuna ingerenza mi dispiace che Macron l’abbia vissuta così. Io penso che l’ingerenza sia un’altra cosa. Ad esempio, quando un leader viene eletto dai propri cittadini sentire uno Stato straniero che dice ‘vigileremo sull’applicazione dello Stato di diritto’”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

