Sarà l’occasione per un aggiornamento sull’attuazione del Piano di Pace in 20 punti dell’Amministrazione americana e sui progetti d’investimento e di ricostruzione della Striscia
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è a Washington per partecipare alla riunione inaugurale del “Board of Peace” per Gaza, presieduta dal Presidente statunitense Donald Trump. La prima riunione formale del Board sarà l’occasione per un aggiornamento sull’attuazione del Piano di Pace in 20 punti dell’Amministrazione americana e sui progetti d’investimento e di ricostruzione della Striscia.
Il titolare della Farnesina rappresenta l’Italia come osservatrice, su delega della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Partecipano alla riunione il Capo del Comitato Tecnocratico Palestinese, Ali Sha’at, l’Alto Rappresentante per Gaza, Nickolay Mladenov, e la larga maggioranza dei membri del Board e degli osservatori, inclusi rappresentanti della Presidenza cipriota della UE e della Commissione Europea.
“La partecipazione italiana conferma l’impegno ad ogni tavolo dedicato al processo di pace in Medio Oriente, al fine di promuovere il disarmo di Hamas, la smilitarizzazione della Striscia di Gaza e l’avvio della sua ricostruzione, nel pieno rispetto del diritto internazionale, e in linea con la risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che affida al Board of Peace il compito di monitorare il processo di stabilizzazione nell’area“, si legge in una nota.
Sin dall’inizio della crisi a Gaza, l’Italia ha svolto un’azione di primo piano per facilitare la stabilizzazione della regione e fornire supporto umanitario alla popolazione civile, in particolare tramite l’iniziativa “Food for Gaza”, lanciata dal Ministro Tajani nel marzo 2024. Il Governo italiano sta mettendo a punto un piano nazionale, che riunisca le migliori competenze e risorse del Sistema Italia, per la ricostruzione di Gaza, concentrandosi in particolare sui settori della sanità, dell’istruzione e della sicurezza alimentare.
Rientra in questo quadro anche la missione dei giorni scorsi a Riad e Abu Dhabi dell’Ambasciatore Bruno Archi, Inviato Speciale per la Ricostruzione di Gaza del Ministero degli Esteri.
TAJANI: ITALIA NON PUÒ STARE AI MARGINI
“L’Italia non può restare ai margini di questo processo di pace. Tanti altri Paesi europei partecipano da osservatori. Noi lavoriamo per la pace, non si tratta di stare con l’uno o con l’altro. Prima incontrerò l’alto rappresentante per la Ricostruzione e vedremo cosa potremo fare anche noi. Pensiamo di preparare un nostro piano finanziario. Confermiamo inoltre la la decisione di inviare carabinieri per la formazione della polizia gazawa e di quella in Cisgiordania. È vitale la stabilizzazione di quel territorio per le tante rotte commerciali per il nostro Paese. Il 40% del trasporto marittimo italiano passa per il mar Rosso. Siamo qui per la pace e per la popolazione palestinese con l’obiettivo dei due popoli e due stati”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani in un video su X registrato al suo arrivo a Washington per il Board of Peace.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

