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Stasera su Rai 5 “Sapiens – Un solo pianeta” con “Le città che cambiano”

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Torna Mario Tozzi mercoledì 18 febbraio 2026 alle 21:20 su Rai 5 a “Sapiens – Un solo pianeta” nel corso di una puntata che affonda le sue radici nel passato

Le città dei sapiens sono profondamente cambiate: un tempo erano una risposta collettiva alla pressione ambientale da parte di una comunità che vi si riconosceva per nascita o per confluenza. Le città del passato erano prima di tutto poleis o civitas in cui gli spazi rispondevano a esigenze funzionali, le città moderne stanno diventando eterogeni assembramenti di non-luoghi, come centri commerciali, circondati da anonime zone residenziali. La maggior parte dei sapiens ormai vive nelle aree metropolitane del pianeta, che occupano circa il 2% delle terre emerse, un’area vasta come mezza Australia; si prevede che entro il 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà in città. Si potrà essere felici nelle sterminate metropoli del futuro? Quali erano i vantaggi delle città del passato? Quali gli impatti delle città moderne? Le città verticali avranno un impatto minore sull’ambiente? Le città del deserto possono insegnare la resilienza al cambiamento climatico? È possibile rubare spazio al mare per costruire le nostre città?

A queste e ad altre domande cercherà di rispondere Mario Tozzi mercoledì 18 febbraio 2026 alle 21:20 su Rai 5 a “Sapiens – Un solo pianeta” nel corso di una puntata che affonda le sue radici nel passato, quando le città erano quasi sempre in equilibrio con l’ambiente e con le risorse anche in condizioni difficili come, ad esempio, quelle desertiche. Il viaggio di Sapiens toccherà alcune delle città più belle e ricche di storia del Marocco, a partire da Marrakesh, dove la famosissima Jemaa el-Fna dimostra cosa dovrebbe essere una piazza, e dove i palazzi storici, i souq e le concerie rappresentano bene la città tradizionale dei luoghi funzionali. Tutti luoghi che permetteranno di raccontare come, fin dai secoli passati, i sapiens siano stati in grado di combattere il grande caldo trovando metodi di mitigazione del clima. Innovazioni antiche che dovranno essere comprese e imitate anche alle latitudini europee, in previsione dei futuri, ma già evidenti effetti del cambiamento climatico.

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