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Board of peace, Tajani: “L’Italia parteciperà come osservatore alla riunione di Washington”

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Il vicepremier alla Camera: “Condanniamo ogni ipotesi di annessione della Cisgiordania a Israele. Le elezioni in Palestina sono un passo necessario”

Quella di Gaza è “una ferita aperta e tragedia umanitaria che ha scosso le coscienze di tutti noi” e che “ha visto l’Italia in prima fila da subito” negli aiuti umanitari. Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando alla Camera. Il titolare della Farnesina spiega che il governo parteciperà alla prima riunione del Board of peace, perché “l’assenza dell’Italia sarebbe politicamente incomprensibile e contraria all’articolo 11 della nostra Costituzione, vorrebbe dire rinnegare il ruolo di primo piano che ha svolto il nostro Paese per il cessate il fuoco. Abbiamo quindi ritenuto opportuno accettare l’invito dell’amministrazione americana a partecipare da osservatori alla prima riunione giovedì a Washington“. Per Tajani si tratta di “una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali. Come potrebbe l’Italia non essere presente dove si costruisce la pace in Medio Oriente?”.

TAJANI: OBIETTIVO CREARE DUE STATI IN PACE E SICUREZZA

“La collaborazione è stata considerata un modello anche dal G7 e ha ricevuto l’apprezzamento sia di palestinesi sia di israeliani con un obiettivo chiaro, creare le condizioni per arrivare a due Stati in grado di convivere in pace e in sicurezza”, ha affermato Tajani.

“L’Italia, per la sua storia, per la sua collocazione geografica e per il ruolo politico di primo piano che svolge nella regione, non può e non deve restare ai margini di questo processo. Il Governo italiano continuerà a fare la sua parte. Non ci stancheremo mai di lavorare per la pace. È quello che chiede e ci chiede la grande maggioranza degli italiani. È quello che un grande Paese ha il dovere di fare”, ha detto il vicepremier.

L’IMPEGNO ITALIA È CONCRETO ED È DESTINATO AD AUMENTARE

Il nostro impegno è concreto ed è destinato ad aumentare. Muove da un dialogo costante con Israele, con l’autorità palestinese e con tutti i partner chiave della regione con cui abbiamo mantenuto in questi mesi un costante e stretto raccordo”, ha spiegato il ministro degli Esteri. “Siamo stati il primo Paese a organizzare l’evacuazione dalla striscia di Gaza- ha proseguito Tajani- Siamo il Paese occidentale che ha fatto di più. Uno sforzo che ci ha consentito di far uscire dalla Striscia e accogliere in Italia oltre 1.600 persone tra cui piccoli pazienti bisognosi di cure sanitarie”.

“Come ha ribadito il presidente del Consiglio Meloni al presidente palestinese Abbas nel corso della sua recente missione a Roma, Ramallah può contare sul sostegno italiano alle riforme. Guardiamo infatti con favore alla decisione dell’autorità palestinese di indire per il prossimo aprile, per la prima volta dopo vent’anni, le elezioni locali. Un passo necessario per rafforzare la legittimazione popolare delle proprie istituzioni e combattere le tentazioni estremiste e il ricorso alla violenza come strumento di lotta politica”, ha sottolineato Tajani.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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